NetZero Arrives at Fiera Milano: A Discussion on Industrial Decarbonization

NetZero Arrives at Fiera Milano: A Discussion on Industrial Decarbonization

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Si configurerà come uno spazio di dialogo tra esperti e rappresentanti dell’industria orientata alle emissioni zero. La finalità è quella di contribuire alla creazione di una roadmap evolutiva europea che affronti in maniera integrata le sfide della decarbonizzazione, garantendo coesione industriale e rafforzando la resilienza energetica dell’UE.

In effetti, “in un contesto geopolitico caratterizzato da instabilità, crisi energetiche e cambiamenti negli equilibri globali, la potenziale inerzia di settori dell’industria europea rispetto alle politiche ambientali potrebbe costituire un rischio crescente e concreto” – mette in evidenza Fiera Milano“adesso che la transizione emerge come un elemento strategico per innovazione, resilienza e indipendenza energetica, procrastinare investimenti e decisioni sostenibili può esporre l’industria a un regresso”.

“Fiera Milano si propone come guida e facilitatore di innovazione per le aziende, indirizzandole verso nuove sfide di sviluppo. In questo ambito, la decarbonizzazione è uno dei temi più urgenti e sfidanti dei prossimi anni” – osserva Roberto Foresti, vicedirettore generale di Fiera Milano – “Non si tratta solo di raggiungere emissioni zero secondo l’agenda europea, ma di farlo mantenendo competitività e trasformando gli investimenti verdi in opportunità per la crescita. Con oltre 140 relatori nazionali e internazionali, 8 partner scientifici, un Summit e 12 Vertical Conference, NetZero Milan rappresenta uno strumento solido per la conoscenza e la guida, stimolando il dialogo tra imprenditoria, istituzioni ed esperti per condividere strategie e raggiungere obiettivi comuni”.

Organizzato da Fiera Milano, con la partnership principale di A2A, Enel e Intesa Sanpaolo, e i Patrocini di Parlamento Europeo, Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, NetZero Milan si svolgerà in tre giorni: il primo dedicato al Milan NetZero Summit e gli altri a 12 Vertical Conferences su temi specifici.

Un’analisi recente di TEHA Group – The European House Ambrosetti indica che i costi dell’inazione climatica in Europa sono già elevati. Solo nel 2023, eventi climatici estremi hanno generato danni per decine di miliardi di euro, mentre i costi annuali di adattamento per l’industria europea sono stimati tra i 15 e i 64 miliardi di euro entro il 2030.

Per affrontare questa problematica, il Rapporto Draghi sulla Competitività prevede un fabbisogno annuale di investimenti compreso tra 750 e 800 miliardi di euro (circa il 5% del PIL europeo), di cui 450 miliardi destinati alla transizione energetica, ai trasporti e alle infrastrutture. L’UE, attraverso iniziative come il Clean Industrial Deal e il Competitiveness Compass, mira a mobilitare 100 miliardi di euro, ridefinendo gli aiuti di Stato per accelerare la decarbonizzazione e l’innovazione.

Per conseguire gli obiettivi climatici europei entro il 2030, le istituzioni stimano che sarà necessario aumentare gli investimenti per la transizione sostenibile di circa 480 miliardi all’anno rispetto al decennio precedente. Circa l’83% di questo sforzo dovrà provenire dal settore privato, mentre solo il restante dovrà derivare da fondi pubblici. Secondo dati della Banca Centrale Europea (BCE) citati da Ambrosetti, rimane un gap annuo di 18 miliardi di euro sui fondi pubblici.

Colmarlo richiederà uno sforzo congiunto della finanza sostenibile e la creazione di nuovi strumenti di ingegneria finanziaria, come l’estensione di InvestEU e la realizzazione di fondi di innovazione dedicati. Un segnale positivo proviene anche dal settore della finanza privata: secondo dati dell’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt (AIFI), nel 2024 gli investimenti complessivi di private equity e venture capital hanno raggiunto i 14,9 miliardi di euro, crescendo dell’83% rispetto all’anno precedente.

Questa crescita è stata guidata da grandi e mega operazioni, in particolare nei settori delle infrastrutture e dei buyout, che hanno rappresentato il 59% del totale investito. Inoltre, anche le operazioni di dimensioni inferiori a 150 milioni di euro (small e medium deal) hanno raggiunto un record storico, toccando 6,1 miliardi di euro.

Nonostante una leggera diminuzione nel numero complessivo di operazioni (732 rispetto a 750 nel 2023), il dato conferma il ruolo centrale del capitale privato nel sostenere la transizione industriale. In particolare, gli investimenti in infrastrutture hanno superato i 6,1 miliardi di euro, segnando un incremento di oltre sei volte rispetto al 2023.

– Foto Ufficio stampa Fiera Milano –

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