“I risultati sono iniziati a essere evidenti – prosegue Mazzi – Negli ultimi 12 mesi, l’occupazione nel settore è aumentata di quasi il 7%, arrivando a 3,2 milioni di lavoratori: nel 2022, durante l’insediamento del governo Meloni, vi erano 500.000 occupati in meno; anche per quanto riguarda la carenza di personale, si nota un miglioramento, che passa da 350.000 persone nel 2022 a 260.000 oggi. Per rendere il lavoro più attraente, abbiamo iniziato dalle retribuzioni: per i dipendenti delle strutture turistiche ricettive e termali, la legge di bilancio conferma un trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario festivo; si aggiunge anche la detassazione delle mance al 5%, che ha portato ogni anno 1.000 euro in più nei portafogli dei lavoratori del settore.”
“Per quanto riguarda l’alloggio, abbiamo approvato il programma Staff House, investendo 120 milioni di euro, di cui 66 per 58.000 posti letto a prezzo calmierato e altri 54 per riqualificare gli immobili e creare oltre 3.500 nuovi letti. In merito alle competenze, abbiamo operato per una mappatura complete della filiera turistica, creando un vero e proprio portale con oltre 120 corsi online,” spiega Mazzi.
“Infine, è stato attivato un investimento di 20 milioni per innalzare il livello professionale nel turismo, con bandi dedicati sia alla formazione altamente qualificante che a progetti di alta formazione ed eccellenza, finalizzati alla creazione del primo polo nazionale strategico: la qualificazione riguarda anche le guide e abbiamo implementato una riforma della professione, con la realizzazione di due esami professionali e attività di digitalizzazione. Il nostro obiettivo è rendere il turismo un settore in cui il lavoro sia sempre più dignitoso, stabile, attraente e qualificato”, conclude.
