“Le tecnologie diventano sempre più sofisticate, comprese le ultime generazioni di intelligenza artificiale, e devono essere strumenti a favore del benessere e della civiltà umana. Non dobbiamo temerle né affrontarle con un atteggiamento ostile o con un ritorno retrogrado neo-luddista. La condizione imprescindibile – sottolinea – è che il controllo delle trasformazioni, la responsabilità delle decisioni strategiche e le regole del loro impatto sociale restino sempre nelle mani di uomini e donne, e delle loro comunità.”
Il presidente della Repubblica afferma “ciò che non può essere ignorato. Il potere si organizza attraverso istituzioni democratiche condivise per garantire il benessere dell’intero tessuto sociale. È per questo che il lavoro rappresenta un veicolo di democrazia, contribuendo alla qualità della coesione sociale. Il lavoro, la sua cultura e la sua etica generano idee e pluralità, diffondono benessere e creano relazioni, generando così comunità. Una società unita è una società che garantisce la propria sicurezza. La coesione promuove la partecipazione e fa sentire il bene comune come parte di sé. Supporta l’economia e le istituzioni”, concludendo.
