Alla cerimonia partecipano il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, Mikaela Decio, responsabile per la sostenibilità ambientale in azienda, e Massimiliano Antichi, area manager sud Italia per Mapei, insieme ai rappresentanti dell’associazione Olivami e agli agricoltori destinatari delle piante.
La consegna delle piante rappresenta un attimo di grande significato, poiché sono gli agricoltori, con il loro impegno quotidiano, a trasformare la donazione degli alberi in un investimento concreto per il futuro del territorio. Queste 1.500 piante saranno piantate e curate nel tempo, contribuendo alla ricostruzione del patrimonio olivicolo salentino, gravemente danneggiato dalla Xylella. L’iniziativa prosegue il percorso iniziato lo scorso 9 maggio con l’inaugurazione dell’uliveto Mapei, rafforzando una collaborazione che unisce il mondo imprenditoriale e agricolo attorno a un obiettivo comune: sostenere la rinascita economica e paesaggistica del Salento, valorizzando il ruolo degli agricoltori come attori principali nella rigenerazione del territorio.
“La distribuzione di 1.500 ulivi agli agricoltori è un intervento pratico che va nella direzione necessaria per il Salento, ovvero riqualificare i terreni colpiti dalla Xylella, combattere l’abbandono delle campagne e ripristinare la produttività del settore agricolo. La riforestazione e il rinnovamento del patrimonio olivicolo devono essere parte di una strategia integrata di recupero ambientale e paesaggistico della zona. Piantare nuovi alberi è vitale, ma altrettanto fondamentale è assicurarsi che vengano curati e che i terreni possano tornare a essere coltivati e produttivi, afferma il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino. Come Provincia, siamo dedicati a promuovere interventi di forestazione e a sostenere una visione che integri la tutela del suolo, la biodiversità, l’agricoltura e l’economia locale. Ringrazio Mapei e Olivami per questa iniziativa che dimostra come la cooperazione tra imprese e agricoltori possa portare a risultati tangibili. È su questo modello che dobbiamo continuare a investire, anche con politiche pubbliche in grado di supportare la rigenerazione del Salento a lungo termine”.
La cooperazione con Mapei si colloca nella strategia di Olivami che, coinvolgendo imprese e cittadini, ha sviluppato negli ultimi anni un modello di supporto diretto alla rigenerazione agricola. “La consegna delle piante segna il momento in cui un progetto diventa realtà. Per Olivami è cruciale che le aziende non si limitino a sostenere un’idea, ma decidano di accompagnare concretamente gli agricoltori nel percorso di rinascita del territorio. Un ulivo piantato oggi è una promessa che richiede tempo, cura e responsabilità, ma è anche un investimento per il futuro agricolo del Salento”, sottolinea Simone Chiriatti, direttore di Olivami.
La finalità non è semplicemente aumentare il numero degli alberi sulle campagne, ma anche ricostruire una filiera agricola in grado di generare valore col tempo, restituendo produttività a terreni che altrimenti rischierebbero l’abbandono.
“La nostra idea di sostenibilità nasce dalla convinzione che la crescita di un’impresa debba andare di pari passo con la crescita dei territori in cui opera. Con questo progetto abbiamo scelto di sostenere un intervento pratico, che mette al centro gli agricoltori e il potenziale del Salento di tornare a produrre futuro”, evidenzia Mikaela Decio – Corporate Environmental Sustainability Manager di Mapei. Investire nella rigenerazione degli uliveti ha un significato particolare in una terra in cui l’olivo è molto più di una semplice coltivazione, ma una componente essenziale del paesaggio, della storia e dell’identità delle comunità.
La Xylella ha fortemente cambiato il volto delle campagne salentine, causando la perdita di milioni di piante e minando un sistema economico e produttivo costruito nel corso dei secoli. La ricostruzione deve necessariamente essere un processo a lungo termine: richiede nuove piante, competenze, investimenti e soprattutto la presenza di agricoltori pronti a tornare a lavorare i terreni. In questa prospettiva, la consegna delle 1.500 piante assume un valore che va oltre il semplice atto della piantumazione. Ogni albero consegnato a un agricoltore rappresenta una parte della ricostruzione del paesaggio e, allo stesso tempo, un’opportunità produttiva per il futuro.
L’iniziativa rafforza anche il legame di Mapei con la Puglia, dove l’azienda è attiva da anni e ha creato un percorso di radicamento che prevede attività industriali, commerciali, formative e collaborazioni con realtà locali. Per Olivami, la partnership con Mapei rappresenta un passo ulteriore nella costruzione di una rete tra imprese e agricoltori. Una rete in cui la responsabilità ambientale diventa anche responsabilità economica e sociale, poiché la rinascita degli ulivi dipende necessariamente dalla possibilità per chi vive e lavora nelle campagne di tornare a vederle come una risorsa. Il 12 ottobre, con la consegna delle 1.500 piante, il progetto entra quindi nel vivo: sono gli agricoltori a raccogliere il testimone e a trasformare questi nuovi ulivi in futuro.
– Ufficio stampa Olivami –
