Con le Regioni “non siamo in conflitto” – sottolinea. “Si tratta di un’interazione istituzionale legittima su un argomento delicato come i poteri sostitutivi. Voglio essere chiaro: l’obiettivo non è punire, ma garantire che i cittadini possano vedere rispettato il loro diritto a ricevere cure nei tempi dovuti. La legge già prevede procedure e criteri ben definiti”.
Per Schillaci, “ogni dialogo serio deve basarsi su un presupposto fondamentale: i cittadini hanno il diritto di ricevere prestazioni sanitarie nei tempi indicati dalle priorità stabilite dal medico. Se ci sono suggerimenti per rendere più equilibrato il processo che porta ai poteri sostitutivi, li considereremo attentamente, ma senza compromettere l’efficacia dell’intervento”.
