Leonardo e Telespazio premiamo i vincitori della settima edizione del #T-TeC

Leonardo e Telespazio premiamo i vincitori della settima edizione del #T-TeC

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I sistemi quantistici destinati ad evitare collisioni in orbita, le piattaforme di intelligenza artificiale per la Space Domain Awareness, gli habitat autonomi per l’esplorazione lunare e la navigazione vision-based per rover sulla Luna sono al centro dei progetti selezionati dalla giuria per la competizione del 2025. I riconoscimenti sono stati presentati da Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, Gabriele Pieralli, CEO di Telespazio, e Milena Lerario, CEO di e-GEOS. La cerimonia ha anche visto i saluti istituzionali di Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

“Il -TeC continua a dimostrarsi un motore di innovazione e visione, in grado di collegare i giovani talenti con le sfide dello spazio. Per Leonardo e Telespazio, investire nelle nuove generazioni implica costruire un ecosistema aperto in cui idee e competenze si traducono in soluzioni concrete” – ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo. “Siamo fermamente convinti dell’importanza di queste iniziative, che, insieme agli hackathon dedicati allo Spazio, stimolano un dialogo costante con i nuovi protagonisti, ricercatori e tecnici del settore. In questo percorso, l’open innovation gioca un ruolo fondamentale: attraverso attività strutturate di scouting tecnologico, identifichiamo a livello globale le soluzioni più promettenti e le competenze emergenti, creando connessioni tra tecnologia, innovazione e industria. È così che viene a formarsi lo Spazio del futuro, grazie alla capacità di immaginare, identificare e valorizzare le energie migliori dell’ecosistema.”

La settima edizione del -TeC ha registrato un aumento significativo rispetto al passato: sono 23 le proposte arrivate da 9 università che partecipano per la prima volta, portando il totale a 84 atenei coinvolti dal 2019 ad oggi e rappresentando 25 Paesi. Dalla nascita del contest, 526 giovani ricercatori e studenti hanno preso parte all’iniziativa, con un totale di 153 proposte presentate nelle sette edizioni.

Una comunità in crescita, che dimostra come il -TeC riesca a catturare talenti sempre nuovi e provenienti da aree geografiche diverse – tanto da essere selezionato quest’anno tra le iniziative dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la Giornata del Made in Italy. Il -TeC è patrocinato da ESA, ASI, AIDAA, AIAD, SGAC, CEAS e UKSA e fa parte delle attività di Open Innovation promosse da Leonardo e Telespazio, che, tramite il contest, rafforzano il proprio sistema di innovazione collaborativa con università, agenzie spaziali e centri di ricerca a livello globale.

Due le categorie in gioco – Idea, dedicata ai progetti in fase concettuale, e Prototype, riservata a quelli con un maggiore grado di maturità tecnologica. Per la categoria Prototype, il primo premio di 10.000 euro è stato assegnato al progetto Theia Sense, presentato da un team del Politecnico di Torino – DISAT guidato da Alexandru Tancau, con Alberto Rovera e Giovanni Mingoia. Questo progetto propone un sistema integrato di monitoraggio strutturale basato su sensori in fibra ottica progettati per ambienti estremi, come lo spazio. Oltre al premio in denaro, il team ha ricevuto anche l’opportunità di seguire un percorso di pre-incubazione con Thales Alenia Space (Space Business Catalyst, Torino) della durata di tre mesi. Il secondo premio di 6.000 euro è andato al progetto HORUS – AI-Powered Space Domain Awareness Platform for Space & Ground Infrastructure Protection, sviluppato da Francesco Massa della Sapienza Università di Roma – Facoltà di Ingegneria e Alessandro Aldini (advisor). Questa proposta integra tecniche di intelligenza artificiale per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture spaziali e terrestri in una piattaforma dedicata alla Space Domain Awareness (SDA). Il team è stato inoltre selezionato per un percorso di pre-incubazione con Leonardo. Infine, il terzo premio di 4.000 euro è stato conferito al progetto Modular Autonomous Closed-Loop Habitat System with AI-Based Analog-to-Orbit Validation Framework, presentato da Salam Abualhayjaa della Jordan University of Science and Technology (Amman, Giordania). Il progetto immagina un habitat modulare autonomo per missioni a lungo termine, con un framework di validazione basato sull’intelligenza artificiale. Thales Alenia Space ha espresso interesse a continuare il dialogo con il team per possibili sviluppi futuri.

Nella categoria Idea, il primo premio da 5.000 euro è stato conferito al progetto Satellite Defense in New Space: Quantum Algorithms for a Scalable Collision Avoidance Solution, presentato da Roberto Campos Ortiz della Universidad Nebrija – Escuela Politécnica Superior di Madrid. La proposta applica algoritmi quantistici al problema dell’evitamento delle collisioni in orbita, proponendo una soluzione scalabile nel contesto del New Space.

La giuria ha inoltre attribuito menzioni speciali a quattro ulteriori progetti: LUMINA swarm (Lunar Universal Modular Intelligent Networked Agents, Politecnico di Torino – DIMEAS), che affronta la necessità di una forza lavoro robotica autonoma sulla superficie lunare; AION (ISITCOM – Sousse, Tunisia), un’architettura hardware-software progettata per controllare processi di produzione autonomi e di alta precisione nell’ambiente orbitale; Autonomous Orbital Service and Intelligence Hub (AOSIH) (Tribhuvan University, Nepal), un’infrastruttura distribuita di servizi in orbita per operazioni spaziali autonome; DAEDALUS (Politecnico di Milano – Department of Aerospace Science and Technology), un’architettura modulare vision-based per la navigazione autonoma nell’esplorazione lunare. Oltre ai premi principali, la commissione ha previsto ulteriori opportunità di sviluppo: i progetti GroupSat e TRUE SIGHT (entrambi del Politecnico di Torino) sono stati selezionati per un percorso di preincubazione con ESA BIC Turin della durata di sei mesi; KESSLER (Università di Trieste – Astreo Team) e AIPER (Politecnico di Milano) per un percorso con ESA BIC Brindisi di quattro mesi; 3DMM (Sapienza Università di Roma – Lab. Space Biomedicine) per un percorso con ESA BIC Lazio di quattro mesi.

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