La delegazione è guidata dalla sottosegretaria alla Presidenza della Regione, Manuela Rontini, e dall’assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, insieme al presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà. Nella prima tappa canadese, prevista il 28 e 29 ottobre, si porrà l’accento sulla valorizzazione delle produzioni regionali e della cultura gastronomica emiliano-romagnola, con eventi che coinvolgeranno operatori economici, istituzioni e il mondo dell’istruzione.
A Eataly Toronto Eaton Centre, i vini della regione, dal Lambrusco al Sangiovese fino al Pignoletto, avranno un ruolo da protagonisti durante una serata dedicata alla tradizione culinaria locale, al fianco di specialità Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Sarà anche presente la cucina di Pellegrino Artusi, con una dimostrazione dal vivo della preparazione della pasta fresca, curata da una Marietta di Casa Artusi, custode delle ricette tradizionali.
Il programma include incontri con Vic Fedeli, il ministro dello Sviluppo economico, della Creazione di posti di lavoro e del Commercio dell’Ontario, e con Sam Oosterhoff, il ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Agroindustria dell’Ontario, oltre ai rappresentanti dell’Ontario Federation of Agriculture, per discutere delle opportunità di collaborazione tra le due regioni. Al George Brown Polytechnic, invece, la cucina emiliano-romagnola sarà al centro di una masterclass rivolta ai futuri professionisti della ristorazione, con il supporto di Casa Artusi.
“Il Canada rappresenta un partner strategico con cui desideriamo rafforzare le relazioni economiche, istituzionali e culturali – affermano Rontini e Mammi – In un momento in cui i dazi statunitensi ostacolano l’accesso a quel mercato, l’accordo commerciale tra Unione europea e Canada offre alle nostre imprese un contesto favorevole, eliminando gran parte dei dazi e proteggendo le indicazioni geografiche. Il nostro scopo è consolidare la presenza delle produzioni regionali nel mercato canadese e sviluppare nuove collaborazioni in innovazione, ricerca e formazione. Le nostre Dop e Igp rappresentano qualità, lavoro e identità dei territori: farle conoscere equivale a raccontare l’Emilia-Romagna e invogliare a scoprirla. In questo percorso, le comunità emiliano-romagnole e italo-canadesi rappresentano un ponte prezioso di competenze e relazioni, da coltivare coinvolgendo le nuove generazioni”.
Il Ceta, l’accordo economico e commerciale tra Unione europea e Canada, attuato in via provvisoria dal 2017, ha annullato gran parte dei dazi, rafforzando la protezione delle indicazioni geografiche europee. Secondo la Commissione europea, quasi il 92% dei prodotti agricoli e alimentari dell’Unione può essere esportato in Canada senza dazi. Questo scenario offre nuove importanti prospettive per il sistema regionale. Secondo le analisi di Art-ER basate su dati Istat, nel primo semestre del 2026, l’Emilia-Romagna è risultata la prima regione italiana per esportazioni della filiera agroalimentare estesa verso il Canada, con un valore di 130,3 milioni di euro, ovvero il 18,8% del totale nazionale.
Le vendite sono aumentate del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di una flessione del 5% a livello nazionale. Questa cifra include prodotti agricoli, alimentari e bevande, oltre a macchine agricole e agrofarmaci. La componente agricola, alimentare e delle bevande vale 108,8 milioni di euro (-0,6%), mentre la parte complementare raggiunge 21,5 milioni (+17,5%).
Tra le categorie principali, aumentano i prodotti lattiero-caseari, a 34,4 milioni (+8,7%), le bevande, a 11,4 milioni (+19,8%), e i prodotti da forno e farinacei, a 4,6 milioni (+73%). Nel 2025, le esportazioni regionali della filiera agroalimentare estesa verso il Canada avevano toccato i 280,5 milioni di euro, segnando una crescita del 15% rispetto all’anno precedente.
