“L’attività fisica è oggi un elemento essenziale per la terapia” – ha affermato Giuseppe Toro, presidente nazionale dell’Ail – “sensibilizzare riguardo all’attività fisica aiuta a ridurre i tumori; l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che l’attività fisica può diminuire il numero di tumori del 30%. Questa camminata solidale serve proprio a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza dell’attività fisica. Il fitwalking è una disciplina atletica che promuove una camminata solidale per sostenere la lotta contro i tumori e incoraggiare stili di vita sani”.
Per la decima edizione si tornerà a camminare, da nord a sud, in 40 città italiane. Sarà una grande festa dove ognuno potrà diventare testimone di solidarietà postando sui canali social di Ail una foto o un video con l’hashtag #versonuovitraguardi.
“Dieci edizioni rappresentano un importante traguardo per un’iniziativa che riesce a coniugare solidarietà, benessere e partecipazione” – si legge nel messaggio della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli – “Incoraggiare le persone affette da patologie onco-ematologiche a mantenere, quando possibile, uno stile di vita attivo significa anche aiutarle a ristabilire connessioni sociali e fiducia in un momento particolarmente critico della loro vita”.
Il fitwalking è un modo per praticare il cammino che ne mette in luce tutte le potenzialità. Il termine inglese significa letteralmente “camminare per il fitness”; rappresenta il comune denominatore per tutte le attività motorio-sportive, per il tempo libero e per il relax, per il divertimento, il fitness, la salute e il benessere.
I motivi per praticare il fitwalking. Secondo Rossana Ciuffetti, direttore Sport Impact di Sport e Salute, “ogni euro investito nello sport e nell’attività fisica produce benefici diretti per la popolazione, che include bambini, adulti e over 65, in termini di costi sanitari. Questi dati rafforzano l’idea che promuovere lo sport e l’attività fisica non sia solo una strategia di prevenzione a beneficio del benessere psico-fisico, ma rappresenti una vera e propria leva strategica per ridurre la pressione economica sul sistema sanitario pubblico, migliorando al contempo la qualità della vita a livello nazionale”.
– Foto xc3/Italpress –
