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Intelligenza Artificiale: L’Impatto Milionario delle Formule di Cortesia

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ROMA (ITALPRESS/TRAME&TECH) – Negli ultimi anni, la relazione tra utenti e chatbot ha preso una piega interessante, tanto che molti si rivolgono all’intelligenza artificiale usando formule cortesi come “per favore” e “grazie”. Sebbene tale comportamento sia positivo, ha ripercussioni economiche e ambientali sorprendenti.

A mettere in evidenza questo problema è stato Sam Altman, CEO di OpenAI, che ha condiviso su X come l’uso di frasi educati nei confronti di ChatGPT costi miliardi alla sua azienda. Questo accade perché ogni richiesta al modello richiede notevoli risorse computazionali, incrementando il consumo di energia dei server che gestiscono l’IA.

Ogni interazione con un chatbot come ChatGPT genera spese operative legate all’elettricità necessaria per operare i data center. A queste si aggiunge il consumo d’acqua utilizzata per il raffreddamento dei server. Uno studio condotto dall’Università della California, Riverside, ha rivelato che generare 100 parole con GPT-4 può consumare fino a tre bottiglie d’acqua, mentre una semplice risposta come “prego” ne richiede circa 45 ml.

In aggiunta agli aspetti economici, vari studi indicano che la Gen Z tende a interagire con l’intelligenza artificiale in modo più personale. Un’indagine di EduBirdie ha mostrato che il 69% degli utenti di questa generazione utilizza frasi come “per favore” e “grazie” con ChatGPT, e una parte considerevole ritiene che l’IA possa essere cosciente o destinata a diventarlo.

Alcuni la considerano addirittura come un terapeuta, un amico, o in casi più estremi, un partner romantico. Se da un lato la gentilezza nei confronti dei chatbot può sembrare un semplice gesto educato, dall’altro solleva domande più ampie sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e la sua influenza sulla società. L’incremento delle interazioni con sistemi avanzati di IA potrebbe trasformare il nostro modo di comunicare e, forse, spingere le aziende tecnologiche a rivedere i costi energetici di ogni conversazione digitale.

– Foto IPA Agency –

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