Focus del colloquio è stata l’importanza del settore come moltiplicatore di valore per la domanda internazionale e l’attrattività del Paese. A tal riguardo, Urso ha discusso con Mazzi i punti di forza del sistema produttivo nazionale presentati nel Libro Bianco “Made in Italy 2030”, redatto dal Mimit, sottolineando il ruolo chiave, tra i settori emergenti, del turismo e del tempo libero, oltre alle industrie culturali e creative. In tal senso, risultano emblematiche le dinamiche positive evidenziate dalla crescita degli investitori esteri in Italia, aumentati del 20% negli ultimi tre anni, in particolare nel settore del lusso, e dalla presenza dei turisti stranieri nel Paese.
Durante il dibattito, è emersa la forte interconnessione tra Made in Italy e turismo, ricordando i recenti dati forniti dall’ufficio statistico del MiTur, dai quali risulta che oltre il 42% dei turisti internazionali sceglie l’Italia per il Made in Italy.
Mazzi ha enfatizzato come il settore rappresenti un’industria cruciale per il Paese e che il Governo si impegna a promuovere la creazione di valore attraverso investimenti mirati in nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Ha inoltre ribadito con Urso l’importanza di includere nell’agenda strategie per incentivare gli investimenti nel settore turistico e di rifinanziare e riattivare lo sportello dei contratti di sviluppo per il turismo, strumento essenziale per attrarre investimenti nel Paese.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle iniziative destinate a destagionalizzare il turismo, attrarre i cosiddetti “navigatori digitali” e promuovere il ripopolamento dei borghi italiani. Urso e Mazzi hanno infine concordato sull’impegno reciproco dei due Ministeri per contribuire alla definizione di Linee guida operative per contrastare le false recensioni nel turismo e nella ristorazione, misura prevista nella prima legge annuale sulle PMI, recentemente approvata dal Parlamento, e che ha ricevuto un riscontro positivo dagli operatori.
-Foto ufficio stampa Ministero del Turismo-
