In questo periodo, come accade ogni anno, già dall’inizio di luglio, la Regione ha intensificato le misure di previsione, monitoraggio e intervento, attraverso il sistema regionale di Protezione Civile e l’inclusione delle strutture operative e del volontariato, assicurando un controllo continuo del territorio.
Anche durante Ferragosto, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali hanno mantenuto la loro presenza sul campo, supportati dai numerosi volontari della Protezione Civile che hanno allestito squadre di avvistamento in percorsi mobili e punti fissi.
Tuttavia, la prevenzione è cruciale: un mozzicone di sigaretta lasciato per terra, l’uso di strumenti di lavoro in grado di generare scintille, una fiamma lasciata incustodita, o un fuoco acceso senza il rispetto delle necessarie precauzioni possono trasformarsi rapidamente in incendi, causando danni seri all’ambiente e alle persone. Infatti, la maggioranza degli incendi boschivi non è di origine naturale, ma deriva da comportamenti imprudenti o distrazioni evitabili.
Per questa ragione, nei giorni con maggiore afflusso, si raccomanda di osservare le regole, evitare qualsiasi potenziale fonte di innesco e prestare la massima attenzione nelle aree boscose. Tra l’inizio di luglio e i primi di agosto, si sono registrati oltre 220 eventi in Emilia-Romagna, provocando la devastazione di quasi 220 ettari di territorio.
Tra i vari episodi, molti sono stati incendi di interfaccia, quelli che possono colpire aree residenziali, urbanizzate, industriali o agricole, fino alle strade, mettendo in grave pericolo la popolazione. Secondo le indagini dei Carabinieri Forestali, la maggior parte di questi incendi è stata causata da distrazioni, comportamenti imprudenti e incapacità.
