In rappresentanza dell’Italia, ha presentato lo statement nazionale l’Ambasciatrice italiana in Mongolia, Giovanna Piccarreta, Capo della Delegazione italiana. La delegazione è formata da membri del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Durante la Conferenza verranno discusse molteplici tematiche, inclusi i legami con le altre Convenzioni di Rio riguardo ai cambiamenti climatici (UNFCCC) e alla biodiversità (CBD), il nesso tra degrado del suolo e migrazioni, le questioni relative ai diritti fondiari, il contributo del settore privato, le evidenze scientifiche e l’interazione tra scienza e decisioni politiche. Saranno inoltre affrontate decisioni riguardanti il ruolo e il coinvolgimento delle organizzazioni non governative, nonché il contributo delle donne.
La seconda settimana della COP prevede il Segmento di Alto Livello, che includerà tre giorni di Dialoghi Ministeriali focalizzati sui meccanismi finanziari innovativi per il benessere del suolo e la resilienza alla siccità; sull’accelerazione della resilienza alla siccità; e sul recupero dei pascoli e delle comunità di pastori. L’agenda presenterà anche diversi eventi speciali di alto livello.
Sono previste quattro giornate tematiche, concepite come un collegamento tra decisioni politiche e soluzioni pratiche: la Giornata della Finanza (24 agosto), la Giornata dell’Acqua (25 agosto), la Giornata della Terra e delle Persone (26 agosto) e la Giornata dei Sistemi alimentari e salute del suolo (27 agosto).
Tutti gli eventi rientrano nell’ambiziosa Agenda d’Azione Riyadh-Ulaanbaatar per la COP17, pensata come un piattaforma per accelerare l’azione e valorizzare soluzioni e innovazioni in ambito di finanza, politiche, coalizioni, partnership, tecnologie e catene di valore, con l’obiettivo di contribuire al ripristino delle terre degradate, alla gestione e protezione delle risorse idriche, alla reazione alla siccità, alla sicurezza alimentare e alla creazione di economie e società resilienti.
Il contributo italiano alla Conferenza include l’organizzazione e la partecipazione a numerosi eventi collaterali, focalizzati sulla lotta alla desertificazione e al degrado del suolo nella regione del Sahel, la promozione di Soluzioni basate sulla Natura, i sistemi di monitoraggio ambientale e osservazione della Terra, l’agroecologia, il pastoralismo, il ruolo dei giovani e le sinergie tra le Convenzioni di Rio. L’Italia parteciperà anche al Forum dei sindaci della COP17, con il tema “Leadership locale per la resilienza del territorio: le città promuovono un futuro sostenibile”, che si svolgerà dal 20 al 22 agosto 2026, organizzato dall’Ufficio del Governatore della Città Capitale di Ulaanbaatar in collaborazione con il Segretariato UNCCD, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat) ed ICLEI – Enti locali per la sostenibilità (ICLEI).
Infine, l’Italia presenterà alcuni eventi culturali su temi legati alla COP. Tra questi, l’inaugurazione di un’opera di land art frutto del dialogo tra Michelangelo Pistoletto e l’artista mongolo Battogtokh Turbat, un progetto promosso dall’Ambasciata d’Italia in Mongolia, in collaborazione con il Ministero della Cultura, Sport, Turismo e Gioventù della Mongolia, e la Fondazione Pistoletto Cittadellarte, con la curatela di Francesco Stocchi e il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, del Museo Gengis Khan di Ulaanbaatar; e l’apertura di una mostra dedicata al pastoralismo e alla transumanza in Italia e in Mongolia.
