“Non dimentichiamoci di due anni fa quando il prezzo della spesa era alle stelle; se desideriamo tornare a quel periodo, basterebbe privare di risorse gli agricoltori. Ma in tal caso, si diventa schiavi delle importazioni.” Questo il commento del presidente. Inoltre, ha sottolineato che “l’aumento dei costi alimentari fa crescere il numero di persone che non possono permettersi cibo.”
Giansanti ha messo in evidenza il suo sostegno per “i 20 ministri che hanno indirizzato una nota al Commissario, rifiutando il Fondo unico, e in particolare, apprezzo il ministro Lollobrigida. È confortante osservare che il Parlamento Europeo ha adottato una posizione ferma contro la Commissione, e ancora contro il Fondo Unico.”
“È davvero difficile da comprendere”, ha concluso Giansanti, presidente di Confagricoltura, “come il presidente della Commissione e il Commissario possano opporsi ai governi, al Parlamento e agli agricoltori, quando tutti concordano che si tratta di un errore senza precedenti.”
LA RISPOSTA DI LOLLOBRIGIDA
“Ci sono due questioni sulle quali anche a noi preme molto e stiamo lavorando incessantemente per impedire che l’Europa prenda una decisione inconcepibile, ovvero ridurre le strategie politiche per il settore agricolo, le quali richiedono una pianificazione complessiva e fondi dedicati agli agricoltori.” Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, ha risposto alle preoccupazioni espresse da Giansanti riguardo ai dazi e ai possibili tagli alla PAC da parte dell’Unione Europea, durante l’assemblea di Confagricoltura.
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