Ci sono trend positivi per quanto riguarda la sicurezza informatica e la responsabilità sociale d’impresa (CSR). Questo è quanto risulta dal CEO & Board Confidence Monitor, un sondaggio annuale realizzato da Heidrick & Struggles, una delle principali società di head hunting a livello globale, coinvolgendo 930 top manager in tutto il mondo.
La crescente instabilità geopolitica continua a sovrastare altre priorità strategiche. Infatti, per il 58% dei dirigenti, l’instabilità economica rimane la sfida più pressante, seguita dalle tensioni geopolitiche (44%). Tuttavia, rispetto a un anno fa, sta aumentando l’attenzione verso l’evoluzione del mercato (+6%), l’intelligenza artificiale (+5%) e la sicurezza informatica (+8%). È su quest’ultimo aspetto che la maggior parte degli intervistati sente di avere gli strumenti adeguati per affrontare le minacce digitali.
Il 62% dei dirigenti si dichiara fiducioso riguardo alle performance aziendali in termini di governance e CSR. Questo dato indica una base solida per la crescita, tanto che il 60% dei dirigenti è convinto che la propria azienda sarà in grado di raggiungere gli obiettivi strategici fissati per il 2025.
Rispetto all’anno precedente, riflessioni sulla solidità dell’organizzazione a lungo termine stanno riemergendo. Solo il 53% dei CEO ha fiducia nella capacità della propria azienda di attrarre e mantenere talenti di alto livello. La preoccupazione è particolarmente evidente in merito alla successione: uno su sei non crede nella strategia di avvicendamento del CEO, mentre tra i membri dei consigli di sorveglianza la sfiducia cresce a uno su otto.
Secondo Niccolò Calabresi, Responsabile di Heidrick & Struggles per il sud Europa (nella foto): “In un contesto in rapido cambiamento, molte aziende sembrano trascurare la necessità di una strategia a lungo termine. Il ricambio ai vertici dovrebbe essere una priorità, eppure rimane in secondo piano. È fondamentale avere una strategia di successione ben pianificata e investire nello sviluppo delle competenze digitali per garantire la stabilità futura di ogni organizzazione. Sebbene stiamo assistendo a progressi in governance, CSR e sicurezza informatica, è ora di estendere questa resilienza ad affrontare rischi come l’intelligenza artificiale e l’instabilità geopolitica. In questo contesto, è necessario integrare figure sempre più specializzate”, conclude.
