Gemelli: Nuove Speranze dalla Chirurgia Robotica per Tumori Rari dell'Addome

Gemelli: Nuove Speranze dalla Chirurgia Robotica per Tumori Rari dell’Addome

49 0

È di fondamentale importanza l’uso di tecniche robotiche nel trattamento di queste patologie. “Attraverso indicazioni ben definite riguardo alla posizione, dimensioni e tipo istologico del tumore, alcuni tumori rari possono trarre vantaggio, contrariamente a quanto si pensava fino a poco tempo fa, dalla chirurgia mini-invasiva e robotica. Questi vantaggi si estendono sia all’aspetto tecnico-chirurgico sia all’oncologico. La visione tridimensionale, immersiva e ingrandita offre una precisione superiore nella dissezione di strutture delicate come vasi sanguigni e nervi, assicurando anche un migliore controllo dei margini chirurgici. A questi benefici ‘tecnici’ si uniscono naturalmente quelli per il paziente: un recupero postoperatorio più rapido, minore dolore e un risultato estetico superiore”. Nei sarcomi retroperitoneali, la chirurgia robotica è appicabile soprattutto a una sottocategori selezionata, in particolare ai leiomiosarcomi e ai tumori fibrosi solitari, che costituiscono circa il 20% del totale. Per quanto riguarda i GIST e i tumori delle guaine nervose, questa percentuale può raggiungere fino al 50%.
“La Fondazione Policlinico Gemelli – IRCSS sta attuando un vasto programma finalizzato a promuovere l’uso della chirurgia robotica in oncologia”– afferma il professor Sergio Alfieri, Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – . A breve, attiveremo tre ulteriori piattaforme robotiche, che si aggiungeranno alle cinque già esistenti. Per alcune patologie, come i tumori pancreatici, nel 2025 si prevede che l’uso della chirurgia robotica riguarderà quasi la totalità (l’85%) dei casi trattati. L’obiettivo attuale è ampliare l’uso delle piattaforme robotiche anche in alcune patologie rare, sempre seguendo indicazioni appropriate e percorsi altamente specializzati.”

Questo obiettivo è perseguito anche grazie alla collaborazione con le altre strutture presenti all’interno del Policlinico Gemelli, come la Chirurgia Vascolare e la Neurochirurgia, guidate rispettivamente dai professori Yamume Tshomba e Alessio Albanese. “In questo contesto” – commenta il dottor Claudio Lodoli, Dirigente di I livello della UOC di Chirurgia del Peritoneo e del Retroperitoneo, della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – soprattutto innovativa è la possibilità di applicare direttamente ai bracci robotici tecniche di neuro-monitoraggio intraoperatorio, comunemente utilizzate per valutare il coinvolgimento delle strutture nervose e preservare, se possibile, la funzione”. “Il Centro Sarcomi della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS si distingue come una realtà emergente, già ben posizionata a livello nazionale nel trattamento di queste patologie rare” – commenta il professor Fabio Pacelli – . “In questo ambito, oltre all’innovazione tecnologica, un ruolo cruciale è svolto dai gruppi di studio multidisciplinari, i cosiddetti tumor board, che si incontrano settimanalmente seguendo le modalità stabilite dal Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Gemelli – IRCSS.” Il Policlinico Gemelli assiste ogni anno oltre 64.000 pazienti affetti da patologie tumorali, affermandosi come uno dei principali punti di riferimento nazionali in questo settore. “La nostra ambizione” – afferma Pacelli – “è di trasformare la UOC di Chirurgia del Peritoneo e del Retroperitoneo in un centro ad alto volume, anche per le patologie rare. Un obiettivo che si realizza attraverso la centralizzazione dei pazienti, la multidisciplinarietà e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili. L’intento finale è offrire cure sempre più personalizzate, efficaci e sicure ai nostri pazienti.”

– foto ufficio stampa Università Cattolica del Sacro Cuore –

Desideri pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o promuovere la tua attività sul nostro sito e quelli delle nostre testate partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]

Fonte notizia