“Con questa riforma poniamo fine a un’attesa ventennale e concediamo finalmente al florovivaismo le norme e l’importanza che merita. A lungo un settore strategico per l’agricoltura italiana ha ricevuto solo misure parziali. Ringrazio il sottosegretario Patrizio La Pietra per il suo operato, grazie al quale oggi possiamo cambiar strada e prospettiva.” afferma il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Il decreto – continua – introduce una legge quadro complessiva, che fornisce certezze alle aziende, valorizza il lavoro, potenzia il Made in Italy e consente una pianificazione stabile degli investimenti. Si passa dalla gestione delle crisi a politiche di sviluppo strutturato, in grado di supportare il settore nel medio e lungo termine,” prosegue Lollobrigida. “Il florovivaismo entra quindi ufficialmente nelle politiche agricole e ambientali del Paese: non solo produzione, ma anche qualità, tutela del territorio, verde urbano e competitività sui mercati internazionali. Rappresenta una risposta concreta per migliaia di aziende che chiedevano regole definitive e una prospettiva chiara. Una riforma sistemica che guarda verso il futuro.”, conclude il ministro dell’Agricoltura.
“Per lungo tempo il florovivaismo, pur essendo un settore strategico per l’economia agricola e l’identità del Made in Italy, è rimasto senza una legge quadro. Adesso lo Stato riconosce completamente il suo valore produttivo, economico, ambientale e sociale, integrandolo ufficialmente tra le attività agricole.” ha dichiarato il sottosegretario al Masaf, con delega al florovivaismo, Patrizio La Pietra. Ha aggiunto inoltre che “il decreto rappresenta un significativo cambio di paradigma, abolendo gli interventi sporadici per affrontare le crisi e introducendo una visione strutturata e a lungo termine.”
“Da anni il florovivaismo ha rappresentato un settore chiave per l’economia agricola italiana ma non aveva una legge quadro specifica. Oggi il governo ne riconosce pienamente il valore sia produttivo che ambientale, integrandolo pienamente nelle attività agricole – sottolinea il Masaf -. Il decreto segna un’importante inversione di rotta: non più misure occasionali per affrontare crisi, ma una pianificazione strategica a lungo termine. L’adozione di un Piano nazionale per il florovivaismo, il Tavolo tecnico permanente presso il MASAF, e il potenziamento del monitoraggio del settore consentiranno una programmazione di investimenti, un’anticipazione delle problematiche e un accompagnamento alla crescita delle aziende, superando così una gestione basata solo sulle emergenze.”
La riforma si concentra altresì su qualità, professionalità e innovazione, valorizzando tutte le parti della filiera – dai vivaisti ai garden center, dai tecnici del verde ai manutentori –
e investendo in formazione avanzata, certificazioni e rintracciabilità dei prodotti. “Questo approccio sostiene la competitività delle aziende italiane e protegge il Made in Italy dalla concorrenza sleale,” conclude il ministero. “Con questo provvedimento, il florovivaismo esce definitivamente dall’emarginazione normativa. Dopo anni di attesa, il settore avrà finalmente una legge quadro, una direzione chiara e una prospettiva stabile per lo sviluppo, a beneficio dell’economia, dell’ambiente e dei territori.”
– Foto IPA Agency –
