Ercolano: L'arte di vivere in esposizione al Castel Sant'Angelo

Ercolano: L’arte di vivere in esposizione al Castel Sant’Angelo

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Dal 22 luglio al 18 ottobre, Castel Sant’Angelo ospita la mostra “Ercolano. L’arte di vivere”, un evento che invita i visitatori a esplorare la città vesuviana, immortalata dall’eruzione. L’esibizione è curata da Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali di Roma, e Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La mostra è il risultato della sinergia tra Castel Sant’Angelo e il Parco archeologico di Ercolano. Il progetto si basa sull’esperienza della mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” presentata a Villa Campolieto, portando a un nuovo allestimento concepito specificamente per gli spazi monumentali della Mole Adriana. Il percorso, articolato in sette sezioni, amplia notevolmente la narrazione, toccando non solo l’alimentazione, ma anche la vita quotidiana degli antichi ercolanesi, e presenta oltre 70 reperti, gran parte dei quali erano inediti e custoditi nei depositi del Parco archeologico.

Il viaggio inizia con una straordinaria Wunderkammer, una “camera delle meraviglie” ispirata alle celebri raccolte del Rinascimento. Qui sono esposti 42 reperti di notevole valore, che includono statue, busti, affreschi, gioielli e oggetti della vita quotidiana, fornendo uno spaccato della cultura e della vita nell’antica città prima della catastrofe. Come nelle originali camere delle meraviglie, l’intento non è solo quello di esporre, ma di incantare. La mostra crea poi, attraverso installazioni audiovisive e reperti archeologici, un’immagine vibrante della città attiva, con botteghe e thermopolia, luoghi dove si servivano cibi e bevande pronte. Tra i reperti più affascinanti, spiccano le pagnotte carbonizzate e quelle teglie del forno di Sextus Patulcius Felix, parte di una serie di 25 stampi rinvenuti a Ercolano. Il percorso culmina nella domus, esplorando la cucina e la dispensa: mortai, pentole, casseruole e reperti organici – cereali e legumi ritrovati negli scavi – forniscono una visione chiara della dieta quotidiana degli ercolanesi.

La scelta di Castel Sant’Angelo come sede della mostra ha un valore simbolico. Questo monumento, simbolo della stratificazione storica di Roma – da mausoleo imperiale a fortezza, da residenza papale a museo – rappresenta un’opportunità per un dialogo tra due luoghi distintivi, entrambi custodi, ciascuno con la propria storia, di straordinarie testimonianze del passato. L’itinerario espositivo guida i visitatori attraverso questo patrimonio unico grazie a un’interazione tra reperti archeologici, installazioni multimediali e ambientazioni immersive. L’eruzione del 79 d.C. ha preservato edifici, oggetti, alimenti e materiali organici, trasformando una tragedia in una preziosa fonte di sapere e fornendo una documentazione ineguagliabile sulle pratiche alimentari, le attività lavorative, la cura del corpo e le interazioni sociali nel mondo romano antico.

– foto sito Parco Archeologico di Ercolano –

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