Secondo le linee guida delle organizzazioni sanitarie globali (WHO, CDC, Prevent Blindness), durante un’eclissi solare non ci sono rischi diretti per la salute umana (come effetti sulla gravidanza o sull’alimentazione), a meno che non si osservi il sole direttamente, anche solo per brevi momenti, poiché ciò può causare gravi danni agli occhi.
I bambini e gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili.
Come sottolineato dal ministero della Salute, è fondamentale impiegare una protezione oculare adeguata prima di osservare l’eclissi (gli occhiali da sole non sono sufficienti) e mantenerla indossata costantemente.
È importante tenere a mente i seguenti punti: il rischio principale è rappresentato dai danni agli occhi: osservare il sole o un’eclissi solare direttamente, anche per brevi periodi, può provocare danni permanenti alla retina (retinopatia solare), senza alcun dolore immediato. Rischi maggiori possono derivare da osservazioni ripetute. I danni potrebbero diventare evidenti dopo ore o giorni.
L’unico modo sicuro per osservare direttamente è utilizzare occhiali specifici per eclissi (Eclipse Glasses) certificati secondo la norma ISO 12312-2.
Tutti gli altri metodi devono essere evitati poiché non garantiscono la protezione necessaria: gli occhiali da sole non sono adeguati (neppure sovrapposti), così come pellicole radiografiche, filtri artigianali, occhiali per saldatori, oculari di macchine fotografiche e altro ancora.
I bambini e i ragazzi presentano un rischio maggiore poiché i loro occhi sono più suscettibili ai danni, e il fascino dell’eclissi può indurli a guardare il sole. Quindi, l’osservazione dell’eclissi da parte loro deve avvenire sotto la vigilanza continua di un adulto, che deve assicurarsi che indossino sempre gli occhiali da eclissi.
Personi anziane o con preesistenti patologie oculari, o che hanno subito interventi chirurgici agli occhi, potrebbero avere un rischio maggiore.
Se, nelle ore o nei giorni successivi all’osservazione dell’eclissi, si notano disturbi visivi, anche lievi, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico specialista in oftalmologia.
– foto Ministero della Salute –
