Alberghi e b&b rimangono le scelte preferite per il soggiorno, sebbene alcuni optino per alloggiare in seconde case o presso amici e familiari. Si registra un’alta preferenza per destinazioni italiane, in particolare sulle località balneari e le metropoli.
La Toscana emerge come la destinazione preferita dai viaggiatori, sia per brevi che per lunghe ferie, mentre coloro che scelgono di andare all’estero tendono a dirigersi prevalentemente verso Spagna o Francia. Queste sono le statistiche che si rilevano per il periodo di Pasqua e i ponti primaverili, elaborate dall’Osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con Swg.
Si prevede che più di 10 milioni di italiani viaggeranno durante le vacanze di Pasqua, un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. La maggior parte (81%) rimarrà in Italia, con soggiorni di 3-4 notti (84%). La spesa media pro capite è prevista intorno ai 335 euro. La maggioranza dei viaggiatori si muoverà in coppia (64%). Le destinazioni più richieste saranno le località di mare, seguite dalle città d’arte e dalle mete montane, con un’alta probabilità di soggiorno in seconde case o in hotel.
Il 19% degli intervistati prevede di optare per destinazioni estere. Il ponte del 25 aprile attirerà circa 9 milioni di italiani. Anche se molti stanno ancora pianificando il viaggio, molti hanno già scelto destinazione, compagnia e alloggio. Per questo ponte, la maggioranza intende rimanere nel Paese, anche se 1 su 4 ha optato per una località internazionale. Anche in questo caso, le preferenze si orientano verso le spiagge, specialmente in Toscana e Lazio.
Per il ponte del primo maggio sono stimati oltre 8 milioni di viaggiatori, un incremento del 13% rispetto all’anno passato, la maggior parte dei quali rimarrà in Italia. La vacanza è ancora in fase pianificativa, ma si prevede una preferenza per le mete balneari, le città d’arte e le grandi metropoli. Anche in questo caso, la scelta ricade maggiormente su hotel e b&b. Le regioni più ambite continuano a essere Lazio e Toscana.
Secondo Manfred Pinzger, vicepresidente di Confcommercio con delega al turismo, “i dati sono incoraggianti e dimostrano un desiderio diffuso di viaggiare, specialmente nel nostro Paese. Tuttavia, in mezzo a questa ripresa, è importante non sottovalutare le preoccupazioni relative ai dazi che generano incertezze e possono erodere la fiducia delle famiglie, il che potrebbe limitare la domanda. È cruciale che la ripartenza non venga compromessa da politiche economiche sfavorevoli.”
