Il tema scelto per l’evento rappresenta una domanda centrale per il dibattito: l’Intelligenza Artificiale può diventare uno standard europeo per l’inclusione, l’accessibilità e la salute? Questo interrogativo ha permeato ogni panel della mattina, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee, del settore scientifico, del sistema sanitario, della comunità professionale e dell’industria tech.
Ad aprire il convegno sono stati gli interventi introduttivi degli eurodeputati promotori, Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma. Hanno preso parte anche Alessandro Chiocchetti, Segretario Generale del Parlamento europeo, Marco Canaparo, Ambasciatore d’Italia presso l’Unione europea, Alberto La Bella, Consigliere diplomatico e Coordinatore del Settore Telecomunicazioni presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea, e Giovanni Castellaneta, Presidente di Diplomatia, e Francesco Torselli, membro del Parlamento europeo.
È intervenuto anche Gianmarco Biagi, Presidente di AICIM – Associazione Italiana Cultura d’Impresa e Management, insieme a Elvira Tarsitano, membro del Consiglio nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), evidenziando il carattere istituzionale, scientifico e multidisciplinare dell’evento.
Il primo focus è stato sull’accessibilità, un ambito in cui l’Intelligenza Artificiale sta già dimostrando applicazioni valide per superare le barriere comunicative e favorire la partecipazione. La sessione è stata aperta da un videomessaggio del Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale, Olivér Várhelyi, seguito dagli interventi di Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, che ha parlato del valore sociale degli investimenti in innovazione inclusiva; di Angelo Raffaele Cagnazzo, rappresentante dell’Ente Nazionale Sordi, che ha condiviso il punto di vista della comunità sorda; di Gianmarco Biagi, presidente di 7P9 Industrial Holding Company, che ha esposto il contributo dell’AI nell’abbattimento delle barriere all’accessibilità; di Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT – Vection Technologies, con un intervento dedicato agli avatar intelligenti e alle tecnologie per la comunicazione nella lingua dei segni; e di Valter Mavric, Direttore Generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo, che si è concentrato su linguaggio chiaro e accessibilità delle istituzioni europee.
L’attenzione si è poi spostata sul settore sanitario, dove l’Intelligenza Artificiale sta accelerando la medicina di precisione, la genomica e la personalizzazione delle cure. Ne hanno discusso Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e docente di Genetica Medica presso UniCamillus, con una presentazione su genomica, medicina di precisione e AI; Sergio Daga, genetista del Bambino Gesù, che ha approfondito il ruolo dei dati genomici e dei nuovi modelli AI-driven; Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Palermo, che ha elucidato il contributo dell’AI nella gestione dei percorsi clinici e delle patologie croniche; e Stefano Crisci, avvocato esperto in Diritto dell’Intelligenza Artificiale presso Sapienza Università di Roma, che ha discusso governance, etica e il futuro quadro regolatorio europeo dell’AI.
Uno dei momenti chiave dell’evento è stata la High-Level Roundtable, che ha riunito i relatori per un confronto sulle prospettive di una strategia europea capace di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità dei sistemi di welfare, diritti fondamentali e sviluppo delle competenze. L’obiettivo è creare sinergie tra istituzioni, ricerca, sanità, imprese e società civile per promuovere una diffusione responsabile dell’Intelligenza Artificiale, stabilendo regole e opportunità condivise.
Oltre ai lavori congressuali, è stata predisposta una Networking & Demonstration Area, dove i partecipanti hanno potuto esplorare alcune applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale focalizzate sull’accessibilità. Tra queste, un avatar interattivo sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, capace di comunicare nella lingua dei segni, insieme a sistemi di interazione in tempo reale, servizi digitali accessibili e dimostrazioni pratiche per decisori pubblici, stakeholder e rappresentanti istituzionali.
La giornata si è chiusa con gli interventi conclusivi degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma, mentre la gestione dei lavori è stata affidata a Carola Salvato, vicepresidente di Diplomatia e fondatrice di KEA Connecta.
– foto screenshot sito Ecr Group –
