Queste le parole di Alvise Biffi, CEO di Secure Network (BV TECH) e vicepresidente di Assolombarda, in un’intervista con Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Il concetto “è scaturito dal mio socio che stava facendo il dottorato al Politecnico di Milano, e costituiva il tema del suo progetto di ricerca. Era un periodo in cui si avviava il primo testo unico sulla privacy, emergendo una prima consapevolezza riguardo alla protezione dei dati”, e così abbiamo pensato che “l’Italia potesse apportare significative innovazioni nel contesto digitale, e di conseguenza nella cyber security”.
Oggi BVTECH si occupa di “sicurezza end to end a 360 gradi, risk assessment e compliance, auditing e security assessment”, con un team di oltre “mille professionisti coinvolti in tutti questi ambiti, compreso lo sviluppo delle infrastrutture, la pubblica amministrazione e il settore dei servizi”, ha dichiarato.
Nell’era attuale “non si tratta di scoprire la ‘magic box’, ovvero un prodotto che acquisto e che risolve automaticamente i problemi di cyber security. Due decenni fa, il problema principale era il virus: bastava comprare un antivirus per garantire la sicurezza. Oggi, il perimetro di attacco è enormemente più ampio e interconnesso tra le varie aziende”.
BVTECH ha “lanciato un nuovo prodotto, ExplicAI, un motore di intelligenza artificiale progettato per affrontare uno dei problemi principali delle imprese: le frodi. Le aziende sono pesantemente colpite da frodi, e nel primo semestre del 2024, in Italia, sono stati registrati 80 milioni di euro in frodi legate ai bonifici nei pagamenti tra clienti e fornitori. Questa soluzione è in grado di identificare anomalie nei processi aziendali, segnalando anche i bonifici fraudolenti, contribuendo così a salvaguardare i fondi delle aziende e ad assolvere agli obblighi di compliance sul monitoraggio delle frodi. Risulta particolarmente utile per semplificare i processi, riducendo i costi e prevenendo le frodi”.
Biffi ha poi evidenziato i macrotemi attuali per le aziende: “La transizione digitale – dove la dimensione della cyber security è un aspetto cruciale – e l’intelligenza artificiale, che si preannuncia come un elemento trasformativo per le organizzazioni”.
Ha inoltre sottolineato “l’importanza delle competenze e il cambiamento demografico: c’è un chiaro bisogno di trasformazione e di re-skilling” e “i giovani disponibili sono pochi rispetto alla domanda di specifici profili professionali. Le statistiche sono piuttosto preoccupanti”.
Foto: Italpress
