Crescita di arrivi e presenze nel primo trimestre del 2026: positive le festività

Crescita di arrivi e presenze nel primo trimestre del 2026: positive le festività

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Il trend rimane favorevole anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio mostrano performance simili a quelle dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di occupazione OTA che resta mediamente stabile, secondo i dati raccolti dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo. Questi dati assumono maggiore significato visto che nel 2025 i viaggiatori hanno beneficiato del lungo ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello del Primo Maggio.

La connettività aerea verso l’Italia è prevista in aumento, con un incremento del +10,6% nel 2026 rispetto all’anno precedente: si osservano aumenti percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), oltre che per quelle a lungo raggio (+7,3%). In particolare, la connettività aerea domestica dovrebbe aumentare dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per disponibilità di posti spiccano Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi annuali superiori al 20%.

Altri mercati chiave mostrano anch’essi un’ottima crescita, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%). Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano aumenti più contenuti nella disponibilità di posti. È importante notare anche l’interesse crescenti dei turisti statunitensi, che aumenta sia in primavera che, in particolare, in estate, arrivando a costituire il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Questi numeri riflettono le ricerche online, non prenotazioni concrete, ma indicano comunque segnali positivi.

Il panorama turistico italiano nella prima parte del 2026 è dunque incoraggiante. Naturalmente, il Ministero del Turismo sta monitorando attentamente la situazione geopolitica attuale e mantiene un dialogo costante con le associazioni di categoria, promuovendo, come sottolineato dal Ministro Mazzi, un fondo europeo dedicato alle emergenze per supportare adeguatamente gli operatori nel fronteggiare le sfide attuali, senza compromettere la qualità dei servizi offerti. In questo contesto, c’è una consapevolezza che il settore turistico ha già dimostrato, in passato, una notevole resilienza in tempi difficili. Non a caso, è stato il primo settore a riprendersi dopo la pandemia da Covid, contribuendo significativamente alla ripresa economica nazionale, come ricordato dal Ministro Mazzi.

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