Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali Riunita al Viminale, Presieduta dal Sottosegretario Ferro

Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali Riunita al Viminale, Presieduta dal Sottosegretario Ferro

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Accordo sul riparto del fondo per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia, aumentato di 150 milioni di euro per il 2026

Durante la riunione della Conferenza Stato-città e Autonomie Locali, presieduta oggi dal sottosegretario con delega agli Enti locali, Wanda Ferro, è stata raggiunta l’intesa riguardante lo schema di decreto del ministro dell’Interno, in collaborazione con il ministro dell’Economia e delle Finanze. Questo decreto stabilisce i criteri e le modalità di riparto, per l’anno 2026, del fondo previsto dall’articolo 1, comma 759, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Tale fondo è destinato a contribuire alle spese sostenute dai Comuni per assistere i minori allontanati dalla famiglia con provvedimento dell’autorità giudiziaria. Questo intervento attua l’incremento deciso dal Governo Meloni, che porta il budget del fondo per il 2026 da 100 milioni a 250 milioni di euro, grazie a un ulteriore finanziamento di 150 milioni di euro previsto dalla recente legge di bilancio.

«L’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia – ha commentato il sottosegretario Ferro – rappresenta uno dei compiti più delicati per i comuni, poiché implica la cura di bambini e ragazzi in situazioni di particolare vulnerabilità. Per questo, il Governo Meloni ha ritenuto fondamentale rafforzare significativamente questo fondo, aumentando per il 2026 di 150 milioni di euro rispetto ai 100 milioni già programmati. Questa decisione offre agli enti locali risorse adeguate per garantire interventi tempestivi e di qualità, senza lasciare i sindaci a fronteggiare da soli responsabilità così complesse. Questo intervento è parte di un progetto più ampio con cui il Governo sostiene gli enti locali, accrescendo la loro capacità di fornire servizi sempre più efficienti e rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità».

All’inizio della seduta, ANCI e UPI hanno manifestato il loro consenso riguardo allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, il quale definisce obiettivi e modalità di monitoraggio e rendicontazione delle risorse aggiuntive destinate al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali dei comuni delle regioni a statuto ordinario per il 2026. Il provvedimento stabilisce che le risorse, pari a 442.923,00 euro per il 2026, verranno distribuite ai singoli comuni delle regioni a statuto ordinario secondo i coefficienti di riparto per le funzioni sociali ritenute rilevanti per il calcolo dei Fabbisogni standard per l’anno in corso.

Le rappresentanze degli enti locali hanno espresso parere favorevole anche per lo schema di decreto del ministro dell’Interno che riguarda le modalità, i criteri e i termini per il riparto e l’assegnazione, a partire dal 2026, dei contributi per i comuni che hanno partecipato a fusioni dal 2014 in poi, in conformità alle recenti modifiche apportate all’articolo 15, comma 3-bis, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dall’articolo 2, comma 2-ter del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200.

È stato inoltre esaminato lo schema di decreto del ministro dell’Interno, in collaborazione con il ministro dell’Economia e delle Finanze, per il riparto, per l’anno 2025, del fondo destinato alla promozione dell’economia locale, in attuazione di disposizioni specifiche. Questo prevede un budget di un milione di euro per il 2025, rivolto a 30 comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti che abbiano certificato al ministero dell’Interno nel medesimo anno l’erogazione di agevolazioni per la promozione dell’economia locale. Anche su questo provvedimento ANCI e UPI hanno espresso parere favorevole.

La Conferenza ha esaminato, ottenendo il parere favorevole di ANCI e UPI, la decisione del Consiglio direttivo per l’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali, riguardante l’approvazione delle Linee guida sulla formazione dei vicesegretari, discusse nella riunione del 6 luglio 2026.

ANCI e UPI hanno quindi preso atto delle informazioni sui progressi prodotti dalle riunioni tecniche tenutesi presso l’ufficio di segreteria della Conferenza Stato-città e autonomie locali, riguardanti le criticità segnalate da UPI, relative al riordino delle province e delle città metropolitane della regione Sardegna, come previsto dalla legge regionale 12 aprile 2021, n. 7.

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