Il Kenya segna il primo passo di una strategia a lungo termine volta a creare legami duraturi tra gli ecosistemi dell’innovazione in Africa e in Europa, facilitando la creazione di nuove attività e opportunità per entrambi i continenti”, ha affermato Paolo Satta, COO di Harmonic Innovation Xcelerator, incubatore e acceleratore di Harmonic Innovation Group. “Ritornare a Nairobi e ripristinare i contatti con l’ecosistema keniano è stata un’esperienza preziosa. In una settimana presso l’HackHouse, abbiamo racchiuso ciò in cui crediamo da quasi un decennio: 5 giorni di bootcamp, 7 workshop, 24 ore di mentorship individuale e 2 discussioni informali con fondatori e investitori, dove le startup hanno tradotto il loro lavoro in risultati tangibili. Ma ciò che conta davvero sono le connessioni: le oltre 70 persone riunite da Hello Tractor e le più di 150 al Demo Day nella Residenza dell’Ambasciatore testimoniano la partecipazione di un intero ecosistema. Ciò che è stato particolarmente significativo è stato vedere la crescita dei fondatori e la naturalezza con cui si sono sostenuti a vicenda: siamo convinti che il roadshow in Italia amplificherà questo impatto”, ha commentato Susanna Ercolani, leader del programma H.E.R.O. e membro del consiglio di BeEntrepreneurs. La call, lanciata lo scorso maggio durante il GITEX Kenya 2026, segna la prima fase del corrispondente programma di accelerazione e internazionalizzazione quinquennale, sviluppato da Harmonic Innovation Group insieme a Primo Capital SGR, fondato su cinque pilastri fondamentali: la creazione di un Harmonic Innovation Spoke a Nairobi; un programma di imprenditorialità e sviluppo delle capacità per l’emergere di nuove imprese innovative; la creazione di alleanze strategiche con università, aziende, centri di ricerca e organizzazioni sociali per lo sviluppo dell’ecosistema di innovazione locale; programmi di incubazione e accelerazione a favore delle startup; e infine, l’istituzione dell’Harmonic Africa Fund, un fondo di 50 milioni di euro gestito da Primo Capital Sgr S.p.A., la principale piattaforma italiana indipendente di investimenti alternativi dedicata ai settori tecnologici chiave per lo sviluppo economico.
Le startup vincitrici sono le keniote Silo Africa Networks e Chumz, insieme alle ugandesi BuriCare e Systems, quest’ultima premiata con una Menzione Speciale. Si tratta di startup che sono state considerate le più promettenti da una giuria composta da investitori impattanti e venture capitalist locali. Silo Africa Networks (Agritech) offre silos ermetici intelligenti dotati di sensori IoT per monitorare temperatura, umidità e livelli di CO? per la protezione del grano stoccato, consentendo agli agricoltori di conservare i cereali in sicurezza senza l’uso di prodotti chimici. Ciò porta a una notevole riduzione delle perdite post-raccolta e a un accesso più immediato a mercati proficui. BuriCare (Healthtech) è un’impresa sociale che sviluppa marsupi ‘Kangaroo Mother Care’ ergonomici dotati di sensori per il monitoraggio in tempo reale di battito cardiaco, temperatura e livelli di ossigeno. Questa soluzione è pensata per migliorare la sopravvivenza dei neonati prematuri in situazioni a risorse limitate, dove l’accesso alle incubatrici è difficile. Chumz (Fintech) è una piattaforma di risparmio e investimento che usa mobile money, gamification e psicologia comportamentale per aiutare a costruire abitudini di risparmio più forti. È specificatamente progettata per le persone con accesso limitato ai servizi finanziari tradizionali, offrendo l’opportunità di iniziare a risparmiare e investire anche partendo da somme modeste. TEGU Systems (Regtech) (Menzione Speciale), con la piattaforma Verify Sentinel, fornisce un’infrastruttura B2B per la verifica dell’identità, del rischio e dell’ultimo miglio, semplificando il controllo della posizione geografica e della residenza. Questa soluzione permette a banche, assicurazioni, fintech e operatori logistici di verificare con efficienza la posizione di una persona e se risiede realmente in un certo luogo, anche in contesti dove i dati anagrafici tradizionali sono incompleti. Le startup vincitrici parteciperanno a novembre all’Italian Roadshow, progettato per rafforzare i loro legami con l’ecosistema europeo dell’innovazione. Durante le tre tappe a Catanzaro, Roma e Milano, le startup avranno l’opportunità di seguire un percorso che includerà incontri con PMI, startup e centri di ricerca, appuntamenti istituzionali e confronti con il mondo corporate della rete italiana di System Integrator, oltre a incontri con Angel Investor e Venture Capital. L’interesse suscitato e il successo in termini di adesioni alla prima call di H.E.R.O. sono chiare dimostrazioni dell’enorme potenziale del programma, finalizzato a colmare il divario tra infrastrutture, competenze e accesso al mercato, favorendo lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale nel campo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di frontiera.
Destinata a startup early-stage in settori chiave come logistica, turismo, cleantech, agritech, edtech, fintech, healthtech, blue economy e digitale, la call ha raccolto 324 candidature provenienti da 23 Paesi, per un totale di 466 fondatori, di cui un terzo donne. Da queste sono state selezionate 20 startup finaliste, a conferma dell’attrattiva di HERO per un ecosistema pan-africano e globalmente interconnesso. L’81% delle candidature giunge dai cinque Paesi obiettivo del programma – Kenya, Etiopia, Tanzania, Uganda e Ruanda – mentre il solo Kenya, ospitante il Demo Day e il futuro Harmonic Innovation Spoke di Nairobi, rappresenta il 49% del totale. Un dato importante riguarda anche la maturità delle startup candidate: il 63% dispone già di un prodotto sul mercato con utenti attivi o clienti paganti. Tra le centinaia di candidature, sono state scelte 20 che, dal 3 al 6 agosto presso HackHouse Africa a Westlands, hanno partecipato a una settimana di accelerazione intensiva, seguendo workshop su pitching, business model, fundraising e storytelling, sessioni di mentorship e un panel con investitori, un percorso che ha portato alla selezione delle 3 startup vincitrici. H.E.R.O. si fonda su un’idea semplice: invece di proporre modelli standardizzati alle startup, il percorso si costruisce attorno alle esigenze locali. La convinzione di Harmonic Innovation Group è che l’innovazione generi valore duraturo solo in armonia con il benessere delle persone, i principi etici e lo sviluppo sistemico a lungo termine. In questa ottica, l’Africa non è soltanto un mercato da conquistare, ma un partner strategico in grado di generare competenze, tecnologie e attività che contribuiscano all’innovazione globale. BeEntrepreneurs APS gioca un ruolo chiave, avendo accelerato oltre 200 startup e formato più di 500 imprenditori in sei Paesi africani, raccogliendo oltre 17 milioni di euro.
L’evento di Nairobi segna una nuova fase del percorso avviato a febbraio 2026 con la presentazione ufficiale dell’iniziativa al Nairobi AI Forum, proseguita ad aprile con la visita del presidente keniota William Ruto e l’evento “Growing Together Through Partnership” a Roma, e con l’apertura della call HERO al GITEX Kenya 2026 lo scorso maggio. Questo percorso evidenzia chiaramente le due cornici strategiche che i governi italiano e keniota stanno portando avanti con impegno: il Piano Mattei per l’Africa, attraverso il quale l’Italia mira a creare un nuovo modello di partenariato paritario con il continente africano, e l’AI 10 Billion Initiative, co-guidata dalla African Development Bank e dal UNDP AI Hub, un programma multilaterale da 10 miliardi di dollari per trasformare l’Africa in un attore globale nell’intelligenza artificiale. In questo contesto, HERO si delinea come un tassello strategico di cooperazione economica e tecnologica tra Italia e Africa orientale, in linea con gli obiettivi di sviluppo condivisi da entrambe le iniziative. Il prossimo capitolo sarà scritto a novembre, quando le tre startup vincitrici saranno protagoniste dell’Italian Roadshow, un’ulteriore fase di un programma che mira a formare 5.000 imprenditori africani in cinque anni, con un obiettivo minimo del 35% di donne. Harmonic Innovation Group Società Benefit S.p.A. Harmonic Innovation Group (HIG) nasce dalla visione di Francesco Cicione, fondatore di Entopan, think tank internazionale focalizzato sull’economia dello sviluppo, che oltre venti anni fa ha definito il paradigma dell’Innovazione Armonica: un metodo che pone l’essere umano e l’impatto a lungo termine al di sopra del profitto immediato, promuovendo un’innovazione etica, collettiva e rivolta al bene comune – alternativa al modello Silicon Valley. Nel 2021, HIG ha formalmente preso piede, supervisionando l’intera filiera dell’innovazione attraverso tre aree integrate – Innovation, Tech Factories e Real Estate Innovation – con circa 400 persone e un valore della produzione di 60 milioni di euro.
Nel novembre 2025, l’Assemblea degli azionisti ha approvato il Piano Industriale 2026-2030 e ha siglato un round di finanziamento di 592,5 milioni di euro con lead investor Rubicon International e IMCI+ International, confermando il riconoscimento internazionale del progetto. Al centro della strategia si trova l’Harmonic Innovation Ecosystem: una piattaforma collaborativa fisica e digitale che connette grandi attori industriali, fondi d’investimento, centri di ricerca, startup e istituzioni in Italia, nell’area EUMENA e nel Global South, ambendo a diventare il principale integratore di ecosistemi d’innovazione a livello globale.
– foto Harmonic Innovation Group –
