Questo intervento permette ai gestori di depositi fiscali di prodotti alcolici intermedi e vino di eseguire, a determinate condizioni e limiti quantitativi, i processi di dealcolazione del vino.
Il decreto stabilisce definizioni specifiche per differenziare i soggetti in base alle quantità prodotte (superiori o inferiori a 1.000 ettolitri all’anno). Inoltre, regola il rilascio del titolo autorizzatorio per la produzione e conservazione del prodotto, fissa adempimenti amministrativi e norme relative alla circolazione del prodotto stesso, e limita qualsiasi attività accessoria alla produzione del vino dealcolato.
