Combattere la 'ndrangheta: 181 arresti in 32 Paesi grazie al progetto I-CAN

Combattere la ‘ndrangheta: 181 arresti in 32 Paesi grazie al progetto I-CAN

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Operazioni coordinate tra Interpol e Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Sono stati arrestati 181 individui in 32 Paesi diversi per collegamenti alla ’Ndrangheta, inclusi 70 latitanti di alto profilo, grazie alle operazioni di polizia effettuate nell’ambito del progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ’Ndrangheta).
Nel corso di queste attività sono state sequestrate ingenti somme di denaro, narcotici e armi.

Lanciato nel 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2027, I-CAN è un’iniziativa collaborativa tra il Segretariato generale di Interpol e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Il progetto si concentra sullo scambio di informazioni, sul coordinamento delle indagini, sulla localizzazione e cattura dei latitanti, e sull’individuazione e recupero dei beni riconducibili alla ’Ndrangheta, utilizzando strumenti per intercettare capitali illeciti.

Attualmente, il programma coinvolge 28 Paesi di quattro continenti e oltre 2.500 agenti di polizia dei Paesi partner che hanno ricevuto formazione specializzata.

Dal 2025 sono state organizzate 77 riunioni operative e strategiche, coinvolgendo delegati di oltre 60 Nazioni, e realizzati cinque workshop dedicati al potenziamento delle capacità investigative.

I-CAN supporta anche le iniziative europee contro la criminalità organizzata transnazionale, collaborando con il programma EMPACT e altre piattaforme di cooperazione internazionale.

Tra le attività più recenti, si segnala la partecipazione all’operazione internazionale “Atlas Nexus”, condotta lo scorso luglio nell’ambito di EMPACT, che ha portato all’arresto di circa 500 persone legate a st attività criminali transnazionali e al sequestro di grandi quantità di stupefacenti e beni riconducibili ad attività di riciclaggio.

Le prossime attività saranno focalizzate sul potenziamento della cooperazione investigativa, con particolare attenzione all’area balcanica e all’America Latina, nella ricerca dei latitanti, nella lotta alle infiltrazioni criminali nell’economia legale e nello sviluppo di nuove competenze per indagini su comunicazioni criptate.

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