È stata siglata oggi, presso la prefettura di Catanzaro, un’intesa alla presenza del sottosegretario Ferro e del commissario straordinario Nicolò per la prevenzione e il contrasto dell’usura e delle estorsioni nella provincia. L’accordo mira a rafforzare la rete istituzionale a tutela di cittadini, imprese e professionisti vulnerabili a comportamenti illeciti, oltre a contrastare l’infiltrazione della criminalità nell’economia legale.
Il protocollo prevede l’istituzione di uno Sportello dedicato per facilitare l’interazione tra chi desidera denunciare episodi di estorsione o usura, le Forze dell’Ordine e la Procura. Inoltre, è stato creato un Osservatorio provinciale presso la prefettura di Catanzaro, il quale avrà il compito di promuovere iniziative informative sui fondi di prevenzione dell’usura e sul microcredito, favorendo così l’inclusione sociale e finanziaria delle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’accordo si propone anche di implementare azioni di prevenzione e sensibilizzazione, tramite campagne destinate alle categorie a rischio, strumenti di sostegno al credito legale e programmi di educazione finanziaria.
«La firma del Patto contro usura ed estorsione – ha affermato il sottosegretario Ferro – rappresenta un importante passo avanti nel nostro impegno per sostenere chi ha il coraggio di denunciare. In Calabria, nel 2025, sono state presentate 18 nuove denunce per estorsione e 2 per usura, e lo Stato ha già concesso aiuti economici per circa 2 milioni di euro: un supporto concreto che dimostra la nostra vicinanza a chi decide di opporsi al ricatto criminale. Questo protocollo potenzia la capacità delle Istituzioni di intervenire rapidamente e di costruire un sistema efficace di tutela attorno alle vittime, guidandole verso la legalità».
Allo stesso modo, il commissario straordinario Nicolò ha sottolineato come «il Patto firmato oggi rafforzi gli sforzi di prevenzione e contrasto di un fenomeno che, nella nostra regione, continua a manifestarsi in forme sempre più insidiose. Le analisi investigative rivelano che usura ed estorsioni restano spesso sommerse, in parte a causa delle difficoltà delle vittime nel contattare le Istituzioni. È quindi fondamentale ampliare la rete di collaborazione tra prefetture, Forze dell’Ordine, enti locali e mondo economico, per individuare segnali di vulnerabilità e supportare chi opera nella legalità. Racket e usura non sono solo reati, ma strumenti di controllo e impoverimento; chi trova il coraggio di denunciare non è lasciato solo».
«Questo – ha concluso il prefetto De Rosa – rappresenta un modello di collaborazione territoriale, destinato a essere ulteriormente rafforzato e aggiornato in base all’evoluzione dei fenomeni criminali. Vogliamo implementare misure che scoraggino il ricorso all’usura e, al contempo, assistere chi ne viene ingannato, instillando fiducia negli strumenti che lo Stato offre per chi decide di denunciare».
Per ulteriori informazioni, è disponibile la nota della prefettura.
