La Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti ha approvato il bilancio consuntivo, che evidenzia un avanzo di 153,2 milioni di euro, con una crescita del 16,1% rispetto ai 131,9 milioni del 2024. Questo risultato fa parte di un percorso di stabilizzazione economico-finanziaria, in un contesto macroeconomico incerto. La solidità patrimoniale dell’ente supera i 3 miliardi di euro, mentre il rafforzamento della sostenibilità a lungo termine garantisce prestazioni pensionistiche adeguate.
La spesa pensionistica ha registrato un incremento del 3,5%, raggiungendo 599,2 milioni di euro (+5,4% per rivalutazione inflattiva) e il saldo previdenziale rimane positivo a 244,4 milioni, con un incremento di 12,7 milioni rispetto al 2024. Il rapporto tra contributi e pensioni è stabile a 1,4, riflettendo un continuo miglioramento del welfare di categoria e un’attenzione crescente verso le esigenze sociali e assistenziali. Le entrate contributive hanno raggiunto 844,4 milioni di euro, segnando un aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente e contribuendo alla stabilità del sistema.
Il valore della produzione si attesta a 896,9 milioni (+4,7% rispetto all’anno precedente), con un patrimonio netto che raggiunge i 3,046 miliardi (+5,3% rispetto ai 2,893 miliardi del 2024). L’indice di copertura del patrimonio netto rispetto agli oneri pensionistici è pari a 5,19 annualità, dimostrando un equilibrio strutturale della gestione previdenziale, che beneficia anche di proventi netti dalla gestione finanziaria pari a 62,4 milioni di euro (+30,8%). Questi risultati permettono di rafforzare la sostenibilità del sistema nel lungo termine, assicurando stabilità ed equilibrio intergenerazionale.
Il bilancio 2025 attesta quindi la capacità della Cassa di mantenere un equilibrio economico-finanziario insieme alla tutela delle prestazioni, garantendo continuità e adeguatezza nel tempo. Il rafforzamento della base contributiva e del patrimonio è fondamentale per assicurare il livello delle prestazioni pensionistiche e assistenziali, rispondendo efficacemente alle esigenze degli iscritti e dei pensionati.
Diego Buono, presidente della Cassa geometri, ha commentato: “Il bilancio consuntivo 2025 conferma la solidità della Cassa e la capacità dell’ente di affrontare con equilibrio un contesto economico complesso, caratterizzato da incertezze e dall’invecchiamento progressivo degli iscritti. Tuttavia, la sola sostenibilità non è sufficiente. Grazie alla recente riforma approvata, che ha incrementato sia l’aliquota contributiva che la retrocessione dell’integrativo, abbiamo lavorato per garantire prestazioni pensionistiche adeguate. Per esempio, con un reddito medio di 40 mila euro e un’aliquota del 22%, un geometra potrà ricevere un assegno pensionistico di 23.500 euro, con un tasso di sostituzione del 59%”.
“Gli ottimi risultati – ha affermato – ci incoraggiano a proseguire su questa strada, a beneficio delle generazioni presenti e future. La Cassa geometri continuerà a supportare le iniziative già avviate in collaborazione con il Consiglio nazionale geometri, mirate a favorire la formazione dei giovani, potenziare il welfare per tutti gli iscritti e promuovere la cultura previdenziale, anche attraverso il lavoro della Fondazione geometri italiani”.
