Il mese di luglio ha eguagliato giugno come il secondo più caldo registrato, stando ai dati forniti dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP) per il ministero della Salute. “Nonostante le temperature alte, l’impatto sulla salute pubblica in Italia è stato limitato”, afferma il ministero. Durante le ondate di calore di luglio, infatti, non si riscontrano variazioni significative negli accessi al Pronto Soccorso, se non leggeri incrementi a Venezia, Roma, Reggio Calabria e Palermo. Analizzando i dati sulla mortalità per fasce d’età, emerge un incremento solo nella categoria più anziana (85 anni e oltre), pari a +8% (+9% nelle città del nord e +7% in quelle del centro-sud), mentre per le fasce d’età più giovani (64-74, 75-84 anni) la mortalità è risultata inferiore alle attese.
Caldo: Aumento dell’8% dei decessi tra gli over 85 a luglio
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