Bonus condizionatori 2026: come ottenerlo anche senza ristrutturazione

Bonus condizionatori 2026: come ottenerlo anche senza ristrutturazione

41 0

Sure! Here’s a revised version of your content:

Con l’arrivo del caldo, cresce la domanda di condizionatori, e sorprendentemente, il bonus per l’acquisto è stato prorogato fino al 2026. L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato un aspetto importante: l’agevolazione è disponibile anche senza la necessità di lavori di ristrutturazione. “Nel 2026, è importante notare che il ‘bonus condizionatori’ non è una categoria normativa autonoma, ma un riferimento all’Ecobonus o al bonus ristrutturazioni. L’agevolazione per chi non effettua lavori edilizi è specificamente legata alla sostituzione di impianti obsoleti con impianti a pompa di calore o ad alta efficienza energetica,” afferma Ivan Meo di Immobiliare.it.

L’acquisto e l’installazione di un condizionatore a basso consumo energetico danno diritto a una detrazione, a condizione che vengano seguite specifiche modalità di pagamento. La normativa di riferimento si trova nell’articolo 14 del dl n. 63/2013 e nell’articolo 16-bis, lettera h), del Tuir, integrata dalla Legge di Bilancio 2025, che ha confermato la misura, escludendo però impianti che utilizzano solamente combustibili fossili. Le condizioni attuali devono essere interpretate in base alla proroga stabilita dalla Legge di Bilancio 2026. È importante notare che le spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a combustibili fossili non sono ammissibili per l’agevolazione nel 2025 e 2026.

Qual è l’importo del bonus

L’importo della detrazione varia: in generale è del 36% della spesa, che può salire al 50% se l’immobile è la residenza principale e il contribuente detiene un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso o abitazione). Questa struttura di agevolazione è valida anche nel 2026, come comunicato dall’Agenzia delle Entrate per le spese sostenute nel 2025 e 2026.

Chi può beneficiarne e come ottenerlo

È fondamentale effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, che deve includere la causale con: riferimento normativo; codice fiscale del beneficiario; partita IVA o codice fiscale dell’installatore; e dettagli della fattura.

Non si può accedere al bonus utilizzando carte, assegni o altri mezzi di pagamento. Il bonifico parlante consente di garantire la tracciabilità e l’uso corretto del bonus, semplificando i controlli dell’Agenzia delle Entrate. Anche nel 2026 rimane invariato il requisito del pagamento tramite bonifico bancario o postale con tutti gli elementi identificativi dell’operazione. Inoltre, per l’Ecobonus e il Bonus Casa relativi a interventi di risparmio energetico o uso di fonti rinnovabili, le schede descrittive devono essere inviate entro 90 giorni dalla fine lavori, utilizzando il portale pertinente per l’anno in cui si è concluso il lavoro. Enea ha inoltre annunciato che il portale 2026 sarà aperto dal 22 gennaio 2026.

Nel 2026, il bonus è accessibile a un ampio pubblico: persone fisiche; professionisti; società di persone e capitali; associazioni di professionisti; condomini; enti pubblici e privati non commerciali; istituti autonomi per case popolari; cooperative di abitazione. Per quanto riguarda l’Ecobonus, la normativa si applica anche a contribuenti residenti e non residenti, indipendentemente dalla tipologia di reddito, inclusi quelli da reddito d’impresa. Si ha tempo fino al 31 dicembre 2026 per beneficiare dell’agevolazione per l’acquisto di climatizzatori a basso consumo energetico, deumidificatori o pompe di calore. Questo rappresenta un aggiornamento significativo rispetto al 2025, poiché la legge di bilancio 2026 mantiene il regime agevolativo.

Perché il ventilatore non è più sufficiente

Con l’arrivo del caldo, gli italiani cercano nuove soluzioni per raffrescare le loro abitazioni, con un cambiamento nelle preferenze rispetto al passato. Sebbene il ventilatore continui a essere una scelta semplice, le ricerche indicano un crescente interesse verso soluzioni più efficaci, in particolare i condizionatori, sempre più richiesti per il comfort estivo. Questo emerge da un’analisi dell’Osservatorio Trovaprezzi.it, che ha confrontato i dati delle ricerche nel 2026 con quelli degli anni precedenti. A maggio 2026, le ricerche per condizionatori e deumidificatori hanno raggiunto 349.000, evidenziando un aumento del +12,4% rispetto a maggio 2025 e del +19,4% rispetto al 2024.

Questi dati suggeriscono che la domanda è fortemente influenzata dalla stagionalità e dall’arrivo delle prime ondate di caldo. Il crescere dell’interesse denota una maggiore attenzione verso il comfort domestico, ove il ventilatore ha un ruolo di supporto ma meno centrale rispetto ai condizionatori. Questi ultimi rappresentano il 73,4% delle ricerche per prodotti di climatizzazione, seguiti dai condizionatori portatili al 10,9%, purificatori/raffrescatori al 10,4%, ventilatori al 3,4% e deumidificatori all’1,9%.

Invece di una sostituzione tra categorie, emerge quindi una domanda più sfumata, in cui il condizionatore è il prodotto principale, mentre le altre soluzioni si affiancano come alternative pratiche. Le ricerche mostrano anche una crescente attenzione verso caratteristiche intelligenti, efficienza e risparmio energetico. Le ricerche per prodotti wifi/smart sono passate dal 7,0% nel 2025 al 18,4% nel 2026, mentre il riferimento a termini come eco/green è aumentato dal 5,8% al 6,3%.

Le caratteristiche legate all’efficienza energetica restano importanti: la keyword classe A+++ rappresenta il 15,6% delle ricerche. Questo scenario dimostra che il risparmio energetico è cruciale, ma l’attenzione degli utenti si sta ampliando a include controllo remoto e versatilità. Geograficamente, l’interesse è maggiore nelle regioni più popolate, con la Lombardia che attira il 31,7% delle ricerche per dispositivi di climatizzazione e il 35,7% per il trattamento dell’aria. Il Lazio segue, con il 15,6% per i condizionatori. Le altre regioni attive includono Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

L’analisi del profilo degli utenti di Trovaprezzi.it mostra che l’interesse per condizionatori e deumidificatori è forte tra le fasce d’età più mature: gli utenti tra i 45 e i 54 anni rappresentano il 25,2% del totale. Le ricerche mostrano anche una netta prevalenza maschile, con il 69,5% di interesse per condizionatori e deumidificatori, contro il 30,5% femminile. Per il trattamento dell’aria, il pubblico è più equilibrato. Tra i marchi più cercati ci sono nomi noti come Innova, De’Longhi, Hisense, e Dyson, suggerendo una gamma diversificata di soluzioni, dai condizionatori fissi a quelli portatili.

“I risultati delle ricerche – commenta Dario Rigamonti, ceo di Trovaprezzi.it – indicano un cambiamento nella percezione degli italiani riguardo al caldo in casa. Non si cerca più solo una soluzione temporanea, ma si considerano prodotti a lungo termine, più efficienti e intelligenti nei consumi. Il ventilatore continua a avere un ruolo, ma in estate si percepisce la necessità di soluzioni più strutturate. La distanza tra condizionatori e altre opzioni è ampia e indica una nuova visione: il raffrescamento domestico è ora parte integrante del comfort abitativo.”

Come scegliere il condizionatore ideale

Altroconsumo suggerisce di valutare attentamente le proprie esigenze prima di acquistare un climatizzatore fisso, considerando soluzioni alternative e evitando acquisti affrettati. In alcuni casi, un ventilatore o un condizionatore portatile possono essere sufficienti. Un elemento chiave è la dimensione dell’ambiente da raffrescare, poiché non tutti gli apparecchi sono adatti a ogni spazio. La scelta dovrebbe considerare i metri quadrati della stanza per garantire un raffrescamento efficace. A tal proposito, è utile fare riferimento ai Btu/h (British Thermal Unit per ora), l’unità di misura energetica utilizzata nei paesi anglosassoni, con climatizzatori nel nostro comparatore che vanno da 9.000 a 12.000 Btu/h per svariate dimensioni di stanze.

La classe energetica è un altro aspetto fondamentale per valutare l’efficienza di un condizionatore. In generale, i modelli nel nostro comparatore rientrano nelle fasce A+ e A+++. Scegliere un modello ad alta efficienza può ridurre i costi energetici, un aspetto essenziale per un uso frequente o prolungato.

Sul mercato vi sono diverse tipologie di climatizzatori, ciascuna con specificità e impieghi diversi: i monoblocco portatili espellono l’aria calda all’esterno tramite un tubo; i monoblocco senza unità esterna rappresentano una soluzione compatta; gli split portatili sono formati da due unità collegate; gli split fissi hanno un’unità interna e uno compressore esterno; i multi-split sono utili per raffrescare più stanze contemporaneamente. Alcuni dispositivi hanno anche la funzione pompa di calore e tecnologia inverter per un utilizzo più efficiente. È cruciale affidarsi a installatori di qualità per i climatizzatori fissi, affinché l’installazione avvenga correttamente e garantisca performance ottimali. Inoltre, la manutenzione periodica e il corretto posizionamento dell’unità influenzano l’efficienza del sistema. (di Sabrina Rosci)

Feel free to ask for any specific changes or additional information!

Fonte notizia