Aifa: Nel 2025, ogni cittadino spenderà mediamente 39,3 miliardi per circa 18 confezioni di farmaci.

Aifa: Nel 2025, ogni cittadino spenderà mediamente 39,3 miliardi per circa 18 confezioni di farmaci.

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La spesa sostenuta dai cittadini ha raggiunto i 10,7 miliardi di euro, registrando un aumento del 7,5%, principalmente a causa dell’acquisto privato dei farmaci di classe A (+16,2%), dei farmaci di fascia C con ricetta (+7,4%) e di quelli di automedicazione (+6,5%). Nel 2025, il tirzepatide si classifica al primo posto tra i farmaci di fascia A acquistati privatamente, con un impatto di 225 milioni di euro, che rappresenta il 13% della spesa privata per i farmaci di classe A. Seguono, a notevole distanza, colecalciferolo, pantoprazolo e ibuprofene, la cui spesa è aumentata rispetto al 2024 a causa della crescita dei consumi. La spesa di compartecipazione, ovvero la quota che i cittadini sostengono oltre il prezzo di riferimento per i farmaci a brevetto scaduto, è stata di 1,04 miliardi di euro, corrispondente a 17,71 euro a persona. È interessante notare che nelle Regioni con reddito più basso, come Calabria, Sicilia e Campania, i cittadini affrontano i costi più elevati (22,35 euro pro capite rispetto ai 13,73 euro del Nord), un segnale di resistenza nel sostituire farmaci di marca con generici. Aumentano inoltre la spesa e i consumi con l’età, con la popolazione sopra i 64 anni che rappresenta oltre il 60% della spesa e quasi il 70% delle dosi. Le Regioni del Nord mostrano una prevalenza più bassa (63,5%) rispetto a quelle del Centro (68,9%) e del Sud (70,4%).

“Il Rapporto OsMed rimane uno strumento significativo per comprendere l’evoluzione dell’assistenza farmaceutica nel nostro Paese” – dichiara il Direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo –. L’edizione 2025 sottolinea come le dinamiche della spesa siano profondamente connesse ai cambiamenti demografici, all’introduzione di nuove opzioni terapeutiche, ai modelli di prescrizione e alle differenze regionali nei consumi. L’accesso a dati sempre più completi permette di descrivere e analizzare questi fenomeni, oltre a guidare le politiche farmaceutiche, promuovere l’appropriatezza nelle prescrizioni e valutare l’impatto delle strategie adottate”. L’edizione 2025 tratta vari fenomeni nazionali: tra le nuove aree di studio, si segnala un approfondimento sui farmaci per i disturbi respiratori in ambito pediatrico, l’analisi di nuove categorie terapeutiche ad alta prescrizione e un ampliamento della valutazione della variabilità regionale. Nella successiva fase di elaborazione, saranno forniti approfondimenti tematici e territoriali, progettati per rappresentare con maggiore dettaglio la complessità dell’assistenza farmaceutica.

In questa edizione del Rapporto OsMed, viene per la prima volta utilizzato per l’analisi dell’acquisto privato dei farmaci di classe A per il periodo 2023-2025 il dataset di sell-out, proveniente da Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite e Promofarma, elaborato da Pharma Data Factory e successivamente integrato e analizzato da AIFA con fonti informative pertinenti. Questo nuovo approccio permette di misurare le effettive dispensazioni a carico dei cittadini, superando le criticità legate ai dati di sell-in, che possono essere influenzati da fenomeni di accumulo e smaltimento delle scorte nelle farmacie.

– foto di repertorio IPA Agency –

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