Agopuntura: una pratica terapeutica millenaria e il suo valore attuale

Agopuntura: una pratica terapeutica millenaria e il suo valore attuale

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“Discutere dell’agopuntura è importante, poiché spesso ci sono idee non del tutto accurate su di essa: è giunta in Occidente in diversi momenti, ma il vero cambiamento è avvenuto nel 1997, quando un convegno internazionale ha confermato che l’agopuntura è indubbiamente efficace contro nausea e vomito, specialmente dopo un intervento chirurgico o dopo la chemioterapia,” ha affermato Roberto Gatto, presidente della Società italiana di agopuntura e dell’Associazione farmacoterapia cinese, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, un programma televisivo dell’agenzia di stampa Italpress.

Il settore prevalente di indagine, spiega Gatto, “riguarda il dolore e, in questo contesto, l’agopuntura dimostra di avere una funzione antinfiammatoria, sia a livello locale che lungo le vie di trasmissione del dolore stesso: la teoria predominante sul suo funzionamento è quella che coinvolge la rappresentazione cerebrale, quindi la produzione di sostanze chimiche nel cervello, in particolare in relazione al dolore e alle endorfine”. Questo approccio, aggiunge, ha aperto la via “a una comprensione complessiva dei meccanismi d’azione: ci sono 203 indicazioni evidenziate nelle linee guida di organi scientifici internazionali sull’agopuntura. Sebbene il dolore sia il campo più comune, l’Istituto superiore di sanità ha incluso anche mal di testa, emicrania, dismenorrea e stanchezza oncologica. Le indicazioni continueranno ad espandersi, ma ci sono anche controindicazioni, specialmente anatomiche: ci sono punti che non devono essere trattati in profondità e altri che devono essere evitati durante la gravidanza, in particolare nell’addome”.

Gatto prosegue descrivendo cosa ci si può aspettare durante la prima seduta di agopuntura: “Ci si aspetta, in primis, un ascolto attento da parte del medico: una sola seduta non è sufficiente; in Occidente, il ciclo completo generalmente va da sei a otto sedute, mentre in Cina è comune un numero maggiore; in linea generale, i risultati iniziano a manifestarsi dalla terza o quarta seduta. Uno degli aspetti più notevoli di questa medicina preventiva è che incoraggia il paziente a vivere in armonia con l’ambiente, sia esso fisico che sociale”.

Il presidente della Società italiana di agopuntura conclude sottolineando i requisiti per i medici praticanti: “È fondamentale aver completato un corso accreditato e avere una formazione specifica in agopuntura, in conformità con un accordo della Conferenza Stato-Regioni che richiede almeno tre anni di formazione con 500 ore di teoria e pratica; solo allora si può entrare a far parte dei registri dei medici agopuntori presso gli Ordini regionali. Attualmente, in Italia ci sono circa 5.000 professionisti iscritti”.

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