Eletta come membro della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile di UNEP/MAP, la Fondazione UniVerde mira a rilanciare il dibattito tra i Paesi del bacino sulle necessità delle comunità insulari e delle popolazioni colpite da crisi idriche, con particolare attenzione ad arcipelaghi e isole minori. Questi territori, con ecosistemi fragili, richiedono che la fornitura di acqua alle comunità, anche durante i picchi estivi, sia accompagnata dalla salvaguardia del mare, della biodiversità e del paesaggio.
Il dibattito ha esaminato soluzioni adeguate per comunità con una popolazione residente limitata e una domanda idrica che aumenta notevolmente in estate. È stata valutata l’efficacia delle tecnologie innovative e dei sistemi mobili di desalinizzazione dell’acqua di mare, considerando costi, impatti ambientali e risposte tempestive ai bisogni emergenti.
I lavori sono stati aperti dai saluti di: Atila Uras (Funzionario tecnico senior di UNEP/MAP): “La scarsità d’acqua rappresenta una sfida cruciale per il Mediterraneo. Il dissalamento si sta trasformando da una soluzione emergenziale a un elemento fondamentale delle strategie di sicurezza idrica e adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, l’aumento della produzione di acqua dolce non deve compromettere l’ambiente marino. Il nostro obiettivo è garantire che il dissalamento migliori la sicurezza idrica senza compromettere la sostenibilità ecologica e rispettando gli impegni della Convenzione di Barcellona. La sfida non è solo produrre più acqua dolce, ma fornire approvvigionamenti idrici affidabili, proteggendo nel contempo gli ecosistemi marini vitali per le nostre comunità”.
Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente): “La sfida per una dissalazione sostenibile ha un duplice valore: da una parte, la protezione del Mar Mediterraneo, un’area ricca di biodiversità ma estremamente vulnerabile, considerato un punto critico del cambiamento climatico; dall’altra, la garanzia di un diritto fondamentale all’acqua potabile di qualità per tutti. Questo impegno è in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con l’Obiettivo 6, dedicato all’accesso e alla gestione sostenibile dell’acqua, e con l’Obiettivo 14, volto alla conservazione dei mari e delle risorse marine. In questo contesto, la Fondazione UniVerde si impegna a sostenere ricerca e innovazione, promuovendo tecnologie italiane che rendono le soluzioni di dissalazione più sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Un esempio positivo è il dissalatore mobile marino, installato su una nave dedicata: una soluzione apprezzata dalla comunità scientifica per la sua capacità di dispersare il concentrato in acque profonde, minimizzando l’impatto grazie al movimento delle eliche durante la navigazione. La salvaguardia delle isole minori e degli arcipelaghi è il fulcro di questo approccio sostenibile, evitando la costruzione di impianti fissi che possono comportare consumo di suolo, alterazione del paesaggio, e rischi per gli habitat e la biodiversità nelle aree protette”.
Ha seguito il saluto istituzionale di: S.E. Valentina Setta (Ambasciatrice d’Italia a Malta): “La sicurezza idrica è una delle sfide cruciali per il futuro del Mediterraneo. Per i Paesi insulari come Malta, la desalinizzazione sostenibile non è solo un’opzione tecnologica, ma una componente essenziale della resilienza e dello sviluppo sostenibile. L’Italia vanta competenze significative nella ricerca ambientale e nella gestione delle risorse idriche, e riteniamo ci siano importanti opportunità per rafforzare la cooperazione con Malta e i nostri partner mediterranei. Dobbiamo garantire un accesso sicuro all’acqua, tutelando al contempo gli ecosistemi marini. Iniziative come questo incontro dimostrano che l’innovazione scientifica e la cooperazione internazionale possono fornire risposte concrete alle sfide condivise”.
Il panel ha discusso tre temi principali: isole minori e domanda stagionale; il ruolo della dissalazione mobile; e l’approvvigionamento idrico in situazioni di emergenza, con l’obiettivo di trovare soluzioni adeguate ai diversi contesti, rafforzando la cooperazione mediterranea per garantire continuità e sicurezza dell’approvvigionamento idrico e proteggere gli ecosistemi vitali.
Moderato da Erol Cavus (Funzionario responsabile della gestione dei programmi sull’inquinamento di UNEP/MAP MEDPOL), il panel ha visto gli interventi di: Silvio Greco (Biologo marino, docente di Ecologia e membro del Comitato scientifico della Fondazione UniVerde, specializzato nella gestione sostenibile delle risorse marine): “Garantire l’accesso all’acqua dolce nelle isole minori del Mediterraneo è una priorità, ma non possiamo farlo a spese della salute del nostro mare. La vera svolta sta nell’adottare soluzioni sostenibili; la nave dissalatrice è una risposta strategica, capace di intervenire dove il fabbisogno idrico è maggiore, minimizzando l’impatto territoriale. A Malta, stiamo sottolineando che la sicurezza idrica e la tutela dell’ecosistema marino devono andare di pari passo. Utilizzare tecnologie navali avanzate per la dissalazione permette di garantire autonomia e resilienza alle comunità isolane, salvaguardando al contempo la biodiversità per le generazioni future”.
Alena Vlašic (Coordinatore senior del Dipartimento per lo sviluppo e la pianificazione della gestione delle acque di Croatian Waters): “È stato un grande piacere partecipare a questo evento e condividere esperienze su un tema cruciale in un periodo di cambiamenti climatici. Come partecipante dalla Croazia, è un onore confrontarsi e apprendere nuove tecnologie, specialmente dai nostri vicini italiani, condividendo il Mare Adriatico, per costruire insieme un Mediterraneo più sostenibile”.
George Theofilopoulos (Biologo della Direzione generale per le acque del Ministero dell’Ambiente e dell’Energia della Grecia): “È stato un onore partecipare a questo incontro e contribuire alla discussione sulle opportunità e le sfide della dissalazione sostenibile nel Mediterraneo. La dissalazione può svolgere un ruolo importante nel rafforzare la sicurezza idrica nelle isole del Mediterraneo, in particolare in aree che affrontano una crescente scarsità d’acqua. Tuttavia, il suo sviluppo deve procedere insieme all’efficienza idrica, alla sostenibilità energetica e alla protezione degli ecosistemi marini. L’esperienza greca nelle isole dell’Egeo evidenzia l’importanza di un approccio integrato che combini dissalazione e gestione efficace delle risorse idriche e della domanda. La cooperazione e lo scambio di esperienze tra i Paesi mediterranei sono fondamentali per sviluppare soluzioni resilienti e sostenibili per il futuro”.
Salih Diryaq (Responsabile della sede di Sirte del Ministero dell’Ambiente della Libia): “È stato un privilegio partecipare a questo evento fondamentale, che ha riunito menti appassionate per affrontare le sfide ambientali e idriche urgenti. La nostra comunità globale affronta pressioni ecologiche senza precedenti, rendendo il nostro impegno per la sostenibilità più cruciale che mai. Questo è particolarmente vero per il nostro ‘Grande Blu’ – il Mar Mediterraneo – che connette le nostre varie nazioni e culture. È un onore essere accanto a leader e esperti illustri provenienti da tutto il bacino. Incontri come questo sono vitali per condividere conoscenze e promuovere un dialogo internazionale. Insieme, stiamo scoprendo idee rivoluzionarie in grado di trasformare la gestione delle risorse idriche e la conservazione marina. Imparando dalle esperienze regionali, possiamo sviluppare soluzioni concrete per i nostri ecosistemi costieri unici. Dobbiamo unirci come un fronte unito, consapevoli che la salute del nostro mare dipende dalla nostra determinazione condivisa. Il nostro impegno oggi aprirà la strada a ecosistemi resilienti per garantire la prosperità del nostro patrimonio mediterraneo per le generazioni future. Avanziamo con ambizione, solidarietà e una visione chiara per proteggere la nostra casa comune”.
La sessione organizzata dalla Fondazione UniVerde a Malta, in collaborazione con Marnavi, rappresenta una nuova fase verso la Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua, che si terrà ad Abu Dhabi dall’8 al 10 dicembre 2026. In questo contesto, la Fondazione UniVerde collabora con il Programma per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali dell’UNESCO (UNESCO WWAP) su diverse iniziative dedicate alla sicurezza idrica e all’accesso all’acqua.
