RIMINI (ITALPRESS) – “Dove altri vedono solo oggetti giunti a fine vita, noi percepiamo possibilità infinite”: è da questo concetto che si sviluppa la partecipazione dei Consorzi Cobat a Ecomondo 2025, la fiera europea di punta dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare, che si terrà a Rimini dal 4 al 7 novembre 2025 (Pad. B3 – Stand 109-208). All’interno dei Consorzi Cobat, ogni cosa si rigenera e trova nuova vita. Il sistema multi-filiera e multi-consortile riunisce le eccellenze italiane più qualificate nella gestione sostenibile di prodotti e materiali a fine vita – batterie e accumulatori usati, RAEE, pneumatici dismessi, materiali tessili e compositi; contribuendo quotidianamente alla creazione di un modello realista di Economia Circolare.
Come evidenziato nel Bilancio di Sostenibilità 2024 presentato lo scorso ottobre, i Consorzi Cobat hanno consolidato la propria abilità di generare valore ambientale e industriale tramite la raccolta, il riciclo e il recupero di risorse strategiche. Durante Ecomondo, i Consorzi presenteranno questo impegno non solo attraverso dati, ma anche mediante un linguaggio differente: quello dell’arte, vista come espressione della continua capacità umana di trasformare, innovare e rigenerare.
Allo stand Consorzi Cobat, i visitatori saranno guidati in un percorso che fonde innovazione, responsabilità ambientale e creatività. L’arte diventa il filo conduttore di una narrazione che interpreta la rigenerazione come un processo non solo tecnologico, ma anche culturale e sociale.
A incarnare questa visione è l’opera “Material Thresholds” di Riccardo Rizzetto, realizzata con il supporto dei Consorzi Cobat. La scultura, una colonna intrecciata di rame, tessuti e materiali elettronici recuperati, unisce elementi naturali e industriali, donando nuova significato alla materia. Alla base, uno specchio apre a una dimensione senza fine, mentre in cima una foglia d’oro sintetica trasforma lo scarto in simbolo di energia e rinascita.
Quest’opera rappresenta la mission dei Consorzi Cobat: convertire ciò che ha terminato il suo ciclo d’uso in una risorsa nuova, mantenendo un equilibrio costante tra tecnologia, estetica e responsabilità.
“La presenza a Ecomondo offre ai Consorzi Cobat l’opportunità di interagire con aziende, istituzioni e cittadini sui temi chiave dell’economia del futuro: integrazione delle filiere, innovazione nei processi di riciclo, sviluppo di nuove tecnologie per il recupero di materiali critici e servizi di tracciabilità avanzata,” ha affermato Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat.
“Il modello dei Consorzi Cobat si distingue – ha aggiunto il Presidente Michele Zilla – per la capacità di unire competenze specifiche riguardanti le filiere e una visione ambientale integrata, offrendo un supporto operativo e strategico ai Produttori in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti. Un know-how tecnico ben consolidato e una continua attenzione alla normativa e all’innovazione fanno dei Consorzi Cobat un punto di riferimento nel sistema nazionale della sostenibilità”.
Presso lo stand a Ecomondo 2025, visitatori e stakeholder potranno scoprire un sistema in continua evoluzione, dove ogni fine rappresenta un nuovo inizio e ogni materiale narra una storia di rinascita. Un percorso che, tra arte e industria, ribadisce una profonda convinzione: nell’economia circolare non esiste spreco, ma solo potenziale da rigenerare.
– foto Riccardo Rizzetto per Consorzi Cobat –
(ITALPRESS).
