Storia, territorio e valorizzazione delle eccellenze locali: questi sono i fondamenti del progetto in fase di sviluppo delle ‘2 Sponde d’Arno‘, presentato ieri, 25 maggio 2026, all’Osteria Cantagallo di Capraia e Limite. Un’iniziativa che unisce produttori del settore vinicolo – e non solo – con l’intento di mettere in risalto un territorio ancora poco conosciuto dagli appassionati di enoturismo.
All’evento erano presenti numerose pubblicazioni specializzate, esperti del settore e, naturalmente, i dieci produttori fondatori del progetto, insieme ai sindaci e rappresentanti delle istituzioni dei comuni coinvolti: Empoli, Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino e Lastra a Signa.
L’Arno, che per secoli ha legato le città lungo il suo corso, torna ora a rivestire un ruolo di connessione, mettendo in rete produttori e realtà locali delle terre bagnate dal fiume. Non solo vino: il progetto mira anche alla valorizzazione dell’olio di Mignola Cerretana e del caffè della torrefazione Caffè Negro di Limite sull’Arno.
La giornata si è aperta con un ‘aperivino‘, organizzato dal gruppo di produttori. Come spiega Enrico Pierazzuoli, proprietario della Tenuta Cantagallo, “si tratta di un progetto in corso da circa sei mesi, nato dalla volontà di avvicinare una specifica categoria di consumatori, i giovani, dimostrando loro che il vino non è solo una bevanda alcolica, ma un elemento di socialità e condivisione“.
Al termine dell’aperitivo, si è svolto un pranzo conviviale accompagnato da una degustazione a buffet dei vini dei produttori dell’associazione emergente. Ogni portata, preparata e servita dallo staff dell’Osteria Cantagallo, evocava la storia e le tradizioni gastronomiche del territorio: dall’antipasto con il carciofo empolese alla pasta con il sugo di nana, tipico di Capraia e Limite; dallo stracotto alla fornacina, storico piatto montelupino, servito con fagioli conditi con olio di Mignola Cerretana, fino al dolce alla crema di zafferano di Lastra a Signa. A chiudere il pranzo, il caffè della Torrefazione Negro.
L’incontro si è concluso in un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione per un progetto volto a creare rete tra produttori e realtà locali, trasformandosi in un’importante opportunità di promozione enoturistica e crescita collettiva tra i produttori.
Niccolò Banchi
