Un sottofondo continuo, una nenia trasformata in preghiera, asimmetrica, irregolare, ma tenace, interrotta di tanto in tanto dalla lettura di un nome che si innalzava al cielo più forte degli altri. È stata un’escalation di emozioni e lacrime a infrangere il silenzio di un caldo pomeriggio di settembre. Le voci di cittadini e cittadine di Barberino Tavarnelle, avvolti da un senso di angoscia e impotenza, si sono diffuse da un angolo all’altro di piazza Matteotti per far emergere le identità di migliaia di vite innocenti svanite a causa del genocidio in corso a Gaza.
Giovedì scorso, oltre trecento persone hanno letto i nomi di chi non c’è più, compresi bambini di pochissimi anni e mesi. Volontari e volontarie, provenienti dal territorio e dai comuni limitrofi, hanno partecipato all’iniziativa organizzata da Massimo Salvianti, proposto da un gruppo di cittadini e associazioni di Barberino Tavarnelle, sostenuta dalla Rete per la Pace e i Diritti Umani. L’evento, pensato per sensibilizzare sulle atrocità in Palestina, ha visto una lettura collettiva di oltre 12.000 nomi di bambini israeliani e palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023. Le letture si sono svolte simultaneamente in dodici postazioni diverse, nel cuore storico e commerciale di Tavarnelle. Un grido collettivo di indignazione si è propagato contro le fiamme dell’odio che devastano l’infanzia e annientano il futuro di un popolo.
Chi ha letto sussurrando, riaffermando la drammaticità del conflitto a sé stesso e al vicino, chi ha scelto toni alti per scandire i nomi, amplificando l’eco della morte e facendola volare lontano. Alcuni hanno condiviso la propria scheda di nomi con altri, che all’ultimo hanno chiesto di partecipare all’iniziativa.
Con la lettura nella piazza Matteotti di migliaia di identità spezzate, Barberino Tavarnelle ha lanciato un segno forte, un j’accuse contro uno sterminio che non può e non deve essere tollerato. “L’iniziativa ha visto centinaia di persone pronunciare contemporaneamente i nomi e le identità dei piccoli, vittime di una carneficina che continua a seminare morte – ha dichiarato Massimo Salvianti – abbiamo voluto far sentire la nostra voce all’unisono, certamente un’azione simbolica ma concretamente mobilitante. Volevamo esprimere apertamente la nostra posizione, non possiamo rimanere indifferenti. Questa lettura è stata e resta una presa di posizione, ha reso chiaro da che parte stiamo. Solo scegliendo, assumendo la responsabilità dei nostri pensieri e delle nostre azioni, possiamo sperare e contribuire, anche con gesti piccoli ma significativi, a un cambiamento”.
La manifestazione, aperta dal sindaco nell’area antistante la biblioteca comunale, è stata arricchita da un video realizzato con la partecipazione di studenti e studentesse, coordinati dalla professoressa Lucia Salvietti dell’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani, e dall’esposizione degli elaborati della calligrafa Lea Bilanci e dei pupazzi artigianali creati da Cristiana Talenti usando materiali di recupero, a simboleggiare l’assenza di vita che pervade Gaza.
Il sindaco ha ringraziato Massimo Salvianti e tutti coloro che hanno partecipato, esprimendo un chiaro no all’aggressione, unendosi a cittadini e associazioni che hanno risposto all’appello della comunità per dare vita a una toccante catena di voci, ispirata dall’iniziativa del cardinale Zuppi a Monte Sole il 14 agosto 2025.
La lettura è durata circa due ore e mezza, ma è sembrato un tempo infinito, un tempo sospeso, nel ricordo di migliaia di vite spezzate, non più sconosciute.
Fonte: Comune di Barberino Tavarnelle – Ufficio stampa
