Una Casa di Comunità nel Presidio di Camerata

Una Casa di Comunità nel Presidio di Camerata

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Camerata – immagine di repertorio © Google Street View

Attualmente, presso l’ospedale di Camerata, sono in corso lavori di ristrutturazione e adeguamento per realizzare un Ospedale di Comunità, dotato di 20 posti letto. In collaborazione con la Regione, l’Azienda, insieme al Comune di Fiesole, ha deciso di destinare al presidio di Camerata una Casa di Comunità Spoke in aggiunta a quelle già incluse nel piano di sviluppo della Usl Toscana centro, con l’intento di rendere più efficace e capillare l’offerta di servizi sanitari sul territorio.

 

Le prime analisi progettuali hanno messo in luce la possibilità di organizzare i nuovi spazi e servizi nel seguente modo:

● 3 ambulatori per prestazioni specialistiche;

● 4 ambulatori per medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri di famiglia o di comunità;

● 2 ambulatori per servizi infermieristici e assistenza medica H12;

● Punto Unico di Accesso;

● 3 uffici e un ambulatorio per assistenti sociali;

● 2 ambulatori per assistenza domiciliare integrata;

● locali per servizi generali e logistici.

Le varianti progettuali sono attualmente in fase di definizione e si prevede che i lavori possano essere completati nei tempi stabiliti per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità.

 

Il sindaco di Fiesole ha dichiarato che la Casa di Comunità di Fiesole, all’interno del Presidio di Camerata, è il risultato di una preziosa collaborazione tra l’Azienda e il suo Direttore, Ing. Valerio Mari, al quale il primo cittadino esprime il suo sincero ringraziamento, e il Comune di Fiesole. Tale sinergia rappresenta una grande soddisfazione per il sindaco, poiché consente di migliorare in modo significativo l’offerta dei servizi per i cittadini di Fiesole e mira a potenziare i servizi sociosanitari su tutto il territorio comunale, sempre grazie al fondamentale supporto dell’Azienda: dalla ristrutturazione degli ambulatori di Compiobbi al rafforzamento della rete dei punti prelievi e ambulatoriali, con nuovi servizi presso la Misericordia di Fiesole e la Fratellanza Popolare di Caldine.

Per tali ragioni, il sindaco di Fiesole ha incluso il potenziamento della rete dei servizi sociosanitari nel dossier di candidatura del Comune a Capitale italiana della cultura 2028, consapevole che salute e qualità della vita rappresentano a tutti gli effetti una forma di cultura.

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