Sicurezza sulla SP8: Mozione unanime del Consiglio Comunale di Calenzano per interventi urgenti.

Un convegno a Calenzano commemora la strage del deposito Eni e Luana D’Orazio

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Comune di Calenzano © Comune di Calenzano

In occasione del primo anniversario della tragedia avvenuta al deposito Eni di Calenzano, la Rete nazionale lavoro sicuro ha organizzato un convegno pubblico per commemorare le vittime e onorare la memoria di Luana D’Orazio, la giovane operaia di Montemurlo deceduta il 3 maggio 2021 a causa di un grave incidente sul lavoro. L’evento si terrà martedì 9 dicembre, dalle 14.30 alle 17.30, presso Hangar 42 in via Vittorio Emanuele 42 a Calenzano, con l’intento di riaccendere l’attenzione su tematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di implementare misure preventive più efficaci.

L’incontro sarà guidato da Ezio Gallori, storico sindacalista e promotore della Rete, mentre la presentazione iniziale sarà affidata al medico del lavoro Vito Totire, portavoce dell’organizzazione. Seguirà una discussione aperta a cui parteciperanno esperti e rappresentanti del mondo sindacale e associativo, tra cui Carmine Abate, figlio di un lavoratore vittima di incidenti sul lavoro; Gilberto Gaudenzi di AEA Ravenna; l’avvocata Elisa Ferrarello, attiva nel riconoscimento delle malattie professionali; Corrado Seletti dell’Associazione per il futuro delle nostre valli di Parma; e Luca Toscano dei Sudd Cobas. Le conclusioni, previste intorno alle 17, saranno dedicate ai futuri programmi di lavoro.

Nel presentare l’evento, la Rete nazionale lavoro sicuro evidenzia come, a un anno dalla tragedia di Calenzano, continuino a persistere criticità nel sistema di prevenzione degli incidenti mortali. Secondo la Rete, le strategie istituzionali attuali non garantiscono un adeguato livello di protezione e spesso sono i lavoratori a doversi organizzare autonomamente per autodifendersi. Tra gli obiettivi espressi vi è la necessità di garantire pari condizioni di salute e sicurezza per tutti, invertire i rapporti di potere a favore dei lavoratori e promuovere assemblee territoriali di gruppi omogenei per rafforzare la vigilanza sui rischi.

Inoltre, la Rete sottolinea l’importanza della trasparenza dei Documenti di valutazione del rischio, che dovrebbero essere pubblici e consultabili anticipatamente dai lavoratori, richiamando l’urgenza di affrontare il fenomeno del neoschiavismo presente in molte realtà produttive. Oltre alla prevenzione, è fondamentale garantire risarcimenti adeguati in caso di danni, ricordando l’esito giudiziario relativo alla morte di Luana D’Orazio come esempio di un sistema che necessita di profondi cambiamenti.

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