Tumore alla prostata: a Poggibonsi un intervento innovativo

Tumore alla prostata: a Poggibonsi un intervento innovativo

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Un nuovo traguardo è stato raggiunto nell’ASL Toscana sud est nella lotta contro le patologie oncologiche maschili. Presso l’ospedale di Campostaggia, per la prima volta in Azienda, è stato eseguito il trattamento HIFU (High-Intensity Focused Ultrasound) per la cura del tumore alla prostata.

Questo passo rappresenta un importante successo per il reparto di Urologia del presidio valdelsano, diretto dal dottor George Benaim, il quale amplia la propria gamma di trattamenti, offrendo ai cittadini un’opzione innovativa, estremamente precisa e con un impatto chirurgico ridotto al minimo.

Cos’è la tecnica HIFU e come funziona?

L’HIFU, acronimo di Ultrasuoni Focalizzati ad Alta Intensità, è una procedura terapeutica che non richiede incisioni chirurgiche. Durante l’intervento, una sonda transrettale emette onde ultrasuoni ad alta frequenza, che, pur attraversando i tessuti sani senza danneggiarli, si concentrano sulla parte della ghiandola prostatica affetta da tumore. Nel punto focale, la temperatura aumenta rapidamente (fino a 85-90°C), causando la distruzione immediata delle cellule tumorali attraverso necrosi termica, ovvero “bruciando” e neutralizzando la lesione.

I vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale (prostatectomia radicale) sono notevoli:
* Minima invasività: Nessuna incisione, assenza di sanguinamento e dolore post-operatorio quasi nullo.
* Recupero rapido: L’intervento dura solo pochi minuti e la degenza ospedaliera è solitamente limitata a un giorno.
* Risparmio dei tessuti sani: La precisione dell’apparecchiatura consente di preservare i nervi erigenti e lo sfintere urinario, riducendo drasticamente il rischio di incontinenza e disfunzione erettile, che sono le complicanze più temute dai pazienti.

Chi può beneficiare di questo trattamento?

Pur essendo efficace, l’HIFU non sostituisce completamente le altre terapie, ma si inserisce come opzione ideale per una specifica fascia di pazienti.

Il trattamento è particolarmente indicato per:
1. Pazienti con tumore prostatico localizzato: La malattia deve essere confinata all’interno della ghiandola prostatica e non deve avere colpito i tessuti circostanti o i linfonodi;
2. Malattia a basso rischio: È la scelta preferita per tumori di piccole e medie dimensioni che non presentano elevata aggressività biologica;
3. Trattamenti focali: In molti casi, l’HIFU consente di trattare solo il “nodulo” tumorale (terapia focale), risparmiando il resto della prostata sana;
4. Pazienti non idonei alla chirurgia: Rappresenta una valida alternativa per uomini in età avanzata o con altre patologie (comorbilità), per i quali un intervento chirurgico tradizionale o l’anestesia generale comporterebbero rischi troppo elevati.

«L’introduzione della tecnologia HIFU nell’ASL Toscana sud est dimostra il nostro impegno costante verso una medicina sempre più personalizzata e “su misura” per il paziente», afferma il dottor Benaim, direttore di Urologia di Campostaggia. «Non si tratta solo di curare la malattia, ma di garantire la migliore qualità di vita possibile dopo le terapie. L’équipe urologica dell’Azienda offre oggi ai cittadini un’arma in più, evitando loro la necessità di doversi recare in altri centri per accedere a cure all’avanguardia».

Fonte: Azienda Usl Toscana sud est – Ufficio stampa

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