Trionfo per il debutto de "Le fatiche di Ercole"

Trionfo per il debutto de “Le fatiche di Ercole”

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Fin da bambino mostrava grandi promesse, elimina i due serpenti nella culla (per legittima difesa), attraente, alto e forte; tutti amano…

Ercole za za za!, Ercole za za za! incita il pubblico venuto in gran numero all’Anfiteatro di Fiesole per il debutto de “Le fatiche di Ercole”, il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Alessandro Riccio, che si esibisce insieme a Claudia Allodi, Vieri Raddi, Elisa Vitiello e Ciro Ponzalli.

Era destino che facesse grandi cose, avendo ucciso due serpenti nella culla (ma per legittima difesa), affascinante, alto e robusto; tutti adorano Ercole, tranne il re Euristeo. Governante di Micene e Tirinto, interpretato da Riccio, che regala un’interpretazione eccezionale di un sovrano piagnucolante e quasi infantile, sempre pieno di lamentele. Qualsiasi cosa lo infastidisce, compreso il microfono, e la sua sostituzione durante lo spettacolo dà vita a un siparietto improvvisato davvero divertente. Ercole deve affrontare il Leone di Nemea e indossarne la pelliccia (stupendo il suo stand di pellicce), sconfiggere l’Idra di Lerna, il mostro dalle molte teste, catturare la Cerva di Cerinea e il Cinghiale di Erimanto. Infine, deve ripulire le stalle di Augia, grazie all’effetto di due fiumi straripanti, ricreato da due strisce di plastica trasparente che simulano un effetto acqua molto credibile. Lo spettacolo è ben fatto e i “Greci di Fiesole” applaudono senza riserve Alessandro Riccio e la straordinaria Claudia Allodi, che narra le epiche gesta travestita da una “Priscilla” dell’antica Grecia (con vertiginosi zepponi verdi e un copricapo tra drag queen e Alien). Ella è: le serpi, la stilista delle pellicce e la conduttrice del Talk Show che ospita l’eroe incapace di raccontare le sue imprese al pubblico.

Incredibili Ciro Ponzalli (nel ruolo di Ercole, che tutti si aspettavano di vedere interpretato da Riccio) e Vieri Raddi ed Elisa Vitiello in tutti gli altri ruoli di questo spettacolo strepitoso, che gioca con la potenza evocativa del mito classico per interrogarsi su chi sia veramente l’eroe oggi. E che domande sono! Il nostro eroe ieri sera è stato Ercole…za za za, Ercole za za za!

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