Tentata truffa da parte di un falso finanziere: arrestato un 26enne

Tentata truffa da parte di un falso finanziere: arrestato un 26enne

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La donna ha avvertito che qualcosa non andava e ha contattato il numero unico di emergenza 112…

La Polizia di Stato di Firenze ha arrestato un italiano di 26 anni per tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente in città. L’intervento si è svolto nella mattinata di lunedì in via Comparetti, dove era stata riportata una presunta truffa in atto.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima ha ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come un appartenente alla Guardia di Finanza. Il falsario ha comunicato alla donna che un’auto a lei intestata era stata utilizzata per una rapina ai danni di una gioielleria fiorentina. Con il pretesto di dover effettuare accertamenti urgenti, ha detto che un suo incaricato si sarebbe recato a casa della signora per una perquisizione e per verificare eventuali oggetti di valore.

Durante la conversazione, il presunto finanziere ha anche invitato la donna a far venire il marito a una presunta caserma in via Cesare Cocchi, affermando che l’arrivo del coniuge coinciderebbe con l’intervento del collega incaricato dei controlli. Questa dinamica riflette uno schema di truffa diffuso, studiato per generare paura e confusione nella vittima, inducendola a cedere denaro o beni di valore.

Tuttavia, la donna ha intuito che qualcosa non quadra ed è riuscita a contattare il numero di emergenza 112. L’operatore della Polizia di Stato ha immediatamente compreso il possibile tentativo di raggiro e ha allertato le pattuglie in zona.

Gli agenti della Squadra Mobile sono giunti rapidamente presso l’abitazione della vittima, trovandola ancora in contatto telefonico con il presunto truffatore. Mentre alcuni poliziotti mantenevano il collegamento con la donna, altri si sono posizionati nelle vicinanze dell’edificio per osservare possibili movimenti sospetti.

Poco dopo, gli agenti hanno notato un uomo arrivare in taxi e dirigersi verso il palazzo, dove ha suonato al campanello dell’abitazione segnalata. Una volta entrato nel condominio, il sospettato è stato immediatamente fermato dalla polizia che lo attendeva dentro lo stabile.

Il ventiseienne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e portato presso le camere di sicurezza della Questura di Firenze. Successivamente è comparso davanti all’autorità giudiziaria per il rito direttissimo. Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento giudiziario. Le accuse formulate si basano sugli elementi raccolti durante le indagini preliminari e saranno verificate nelle sedi processuali competenti, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.

Fonte notizia