Il Sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, insieme agli Assessori del Comune di Castelfiorentino, Marta Longaresi e Federico Nunziata, ha partecipato alla cerimonia commemorativa in onore delle vittime della Valdelsa: Verdiana Bivona (22 anni, di Castelfiorentino) e le due sorelle Montespertolesi, Maria e Angela Fresu (di 24 e 3 anni).
I Comuni di Castelfiorentino e Montespertoli hanno inviato ieri mattina a Bologna una delegazione con i loro gonfaloni per ricordare le vittime della strage avvenuta alla stazione ferroviaria il 2 agosto 1980, in cui persero la vita 85 persone. Il Sindaco Alessio Mugnaini ha rappresentato il Comune di Montespertoli, mentre il Comune di Castelfiorentino era rappresentato dagli Assessori Marta Longaresi e Federico Nunziata.
Durante l’attentato, tre donne della Valdelsa persero la vita: una di Castelfiorentino e due di Montespertoli: Verdiana Bivona, di 22 anni (all’epoca residente a Castelfiorentino, in loc. Vallecchio), Maria Fresu (24 anni) e Angela Fresu (3 anni) di Montespertoli.
Verdiana Bivona e Maria Fresu erano amiche e stavano partendo per una vacanza al Lago di Garda, insieme alla figlia di Maria (Angela) e a Silvana Ancilotti, anch’essa di Castelfiorentino, che rimase ferita. Alle 10.25, al momento dell’esplosione, Verdiana e Maria (con la figlia) si trovavano nella sala d’aspetto, presumibilmente molto vicine alla valigia contenente la bomba. Di conseguenza, Verdiana, Maria e Angela morirono sul colpo. Negli ultimi anni sono emersi molti interrogativi sulla sorte del corpo di Maria, il cui corpo è stato riesumato nella speranza di scoprire la verità.
“Il Comune di Castelfiorentino – dichiarano gli Assessori Marta Longaresi e Federico Nunziata – ha ribadito la sua presenza alla commemorazione del 2 agosto 1980, uno dei momenti più tragici della nostra storia. Ottantacinque vittime innocenti e oltre duecento feriti: una ferita ancora aperta nella memoria collettiva del nostro Paese, che ci ricorda l’importanza del ricordo, della verità e della giustizia. Durante la cerimonia sono risuonate con forza due parole: partecipazione e antifascismo. Sono valori fondanti della nostra democrazia, radicati nella Costituzione Repubblicana e indispensabili per costruire una società libera, giusta e solidale. Ricordare significa preservare la memoria trasformandola in un impegno civile quotidiano, affinché tragedie come quella del 2 agosto 1980 non si ripetano mai più nella nostra storia.”
Come noto, per l’attentato di Bologna sono stati condannati in via definitiva Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, e l’ex Nar Gilberto Cavallini è stato condannato in primo grado. Tuttavia, le indagini sui possibili mandanti della strage continuano.
