L’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, presa visione della notizia riguardante l’archiviazione dell’inchiesta a carico di Dell’Utri, subito dopo le commemorazioni del 33° anniversario della strage, esprime una certa insoddisfazione, ma rimane in attesa di ulteriori valutazioni.
“È fondamentale informarsi prima di formulare commenti affrettati o decidere sull’impugnazione dell’archiviazione – affermano dall’Associazione – speriamo che si tratti solo di un’archiviazione ‘tecnica’, come già accaduto in passato per il caso di Bellini, ma ci aspettiamo che questo possa portare alla ripresa e al proseguimento delle indagini già avviate da Tescaroli, dato che ci sono ancora procedimenti in corso a Firenze sui quali stanno emergendo elementi significativi. Non vorremmo che ci si trovasse di fronte all’ennesima ‘trattativa’ per ottenere una ‘verità normalizzata’, che non danneggi il sistema politico. La Commissione Parlamentare antimafia e le Procure devono indagare a fondo e permettere di arrivare a dibattimenti pubblici, a garanzia di tutti: vogliamo una verità autentica, non una verità edulcorata! Per questo, è urgente rilanciare il nostro ultimo appello: ‘Chi sa parli, contribuisca a costruire la verità!’“
“Chiediamo un’assunzione di responsabilità concreta a chi, rompendo il muro del silenzio, può fornire, con la propria testimonianza, un elemento che, incolpevolmente, non ha percepito come significativo, ma che potrebbe rappresentare il tassello mancante per ristabilire e provare la verità, anche in sede giudiziaria. Non è più tempo di silenzi: chi sa, parli, restituendo dignità a sé stesso e risarcendo le vittime e l’intero Paese con la verità!“
Fonte: Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili
