Storie CNA: Esploriamo La Bottega della Cintura con Francesco Bambi a Capraia e Limite

Storie CNA: Esploriamo La Bottega della Cintura con Francesco Bambi a Capraia e Limite

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Ritorna su Radio Lady la rubrica Cna Storie, il consueto appuntamento settimanale in collaborazione con Cna Firenze, progettato per raccontare le storie di numerosi artigiani, professionisti e imprenditori che arricchiscono il territorio con le loro attività. Per questa puntata, condotta da Cristina Ferniani e trasmessa ogni mercoledì, sarà ospite in studio Francesco Bambi, proprietario de La Bottega della Cintura a Capraia e Limite, accompagnato da Iacopo Fabbrini di CNA Firenze.

L’INTERVISTA COMPLETA SU RADIO LADY 97.7

Una passione che è nata quasi per caso e si è trasformata in un’attività artigianale riconosciuta e apprezzata anche oltre i confini locali. Questo è il racconto di Francesco Bambi: “Facevo tutt’altro: ho lavorato come operaio, magazziniere e sono stato anche ragioniere. Poi ho deciso di intraprendere questa nuova avventura”, racconta.

La svolta è avvenuta grazie all’incontro con un artigiano produttore di cinture. Da semplice chance lavorativa è scaturita una vera passione: “Amo molto il lavoro manuale. Inizialmente l’ho fatto per necessità economica, ma lavorando in questo settore mi sono davvero entusiasmato. A quel punto ho pensato: perché non provare a produrre cinture da solo?”.

Nel 2017 viene fondata La Bottega della Cintura, specializzata nella lavorazione artigianale del cuoio e nella produzione di cinture intrecciate a mano, una tecnica che sta diventando sempre più rara: “Le mie cinture intrecciate a mano sono il mio punto di forza. In Toscana siamo solo due o tre a farle ancora e in tutta Italia siamo davvero pochi”, spiega Bambi.

Una lavorazione che richiede tempo, precisione e abilità specifiche, aspetti che rendono ogni prodotto del tutto unico. Grande è l’attenzione riservata ai dettagli, come le fibbie, molte delle quali vengono progettate dallo stesso artigiano: “A volte mando disegni e idee al mio fornitore italiano che realizza le fibbie seguendo le mie indicazioni. Questo contribuisce a rendere il prodotto particolare”.

Anche il logo dell’azienda ha un significato speciale, richiamando il cognome del fondatore: “La ‘B’ interna rappresenta Bambi e il cervo è direttamente collegato al mio cognome. Le corna del cervo, che ogni anno vengono perse e ricrescono, simboleggiano rinnovamento e rinascita”.

Negli anni, l’attività ha superato anche le sfide dell’epidemia, continua Bambi: “Il Covid ha creato difficoltà per tutti gli artigiani, ma negli ultimi anni le cose sono migliorate abbastanza”.

Un percorso di crescita sostenuto anche dalla collaborazione con CNA Firenze, associazione a cui Bambi è associato dal 2020: “Mi hanno offerto opportunità che prima non avevo, come la possibilità di partecipare a mercati ed eventi a Firenze. Questo ha ampliato il mio mercato.” Gli eventi rappresentano uno strumento fondamentale per valorizzare il lavoro artigianale e promuovere competenze a rischio di scomparsa. Questo è stato sottolineato anche da Iacopo Fabbrini: “Ci sono saperi che, se non vengono trasmessi, rischiano di essere dimenticati. Per questo motivo cerchiamo di far conoscere queste eccellenze e di promuovere il valore del fatto a mano”.



Tra le iniziative più recenti c’è il nuovo polo artigiano di via Guelfa a Firenze, nato grazie a un progetto di riqualificazione urbana promosso dalla Città Metropolitana. “Francesco, insieme ad altri sette artigiani, ha dato vita a uno spazio dove convivono pelletteria, argenteria, oreficeria, liuteria e altre lavorazioni artigianali. È un progetto in cui crediamo molto”, ha spiegato Fabbrini.

Oggi Bambi divide il suo tempo tra il laboratorio di Limite sull’Arno, il punto vendita fiorentino e una nuova esperienza commerciale a San Vincenzo, aperta insieme ad altri artigiani conosciuti proprio attraverso la rete CNA: “È nata una collaborazione con altri due artigiani conosciuti durante un evento CNA. Fare rete è importante e queste occasioni possono dare vita a nuove opportunità”.

Oltre alla vendita tradizionale, l’artigiano si dedica anche ai social network e all’e-commerce, gestiti direttamente da lui: “Faccio tutto da solo, incluse le sponsorizzazioni online. Cerco di sfruttare al meglio gli strumenti digitali senza disperdere risorse”.

Guardando al futuro, Bambi non nasconde il desiderio di espandere l’attività, mantenendo però un approccio cauto: “A volte mi piacerebbe ampliare l’attività, ma ci sono anche molte difficoltà da considerare. Dipende dalle circostanze e dalla quantità di lavoro. Per ora mi godo il presente”.



Via XXV Aprile, 2 Capraia e Limite (Fi)
340 7547528

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