Sicurezza nel trasporto pubblico: Masi (M5S) richiede dati

Sicurezza nel trasporto pubblico: Masi (M5S) richiede dati

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L’intervento si basa sulla risposta fornita dall’assessore Giorgio a una domanda di attualità in consiglio, considerata da Masi parzialmente condivisibile…

Il tema della sicurezza nel trasporto pubblico locale torna al centro del dibattito politico dopo un recente episodio di violenza su una linea urbana, che ha visto coinvolta una giovane autista, aggredita verbalmente e fisicamente fino al ricovero in ospedale. A intervenire è stato il capogruppo Lorenzo Masi, che ha chiesto maggiore chiarezza sui dati riguardanti i controlli e le risorse impiegate.

L’intervento segue la risposta dell’assessore Giorgio a una domanda di attualità in consiglio, giudicata da Masi parzialmente condivisibile nei contenuti ma carente dal punto di vista informativo. Al centro della richiesta vi è la necessità di conoscere con esattezza il numero di unità effettivamente coinvolte nei controlli sui mezzi pubblici, considerato essenziale per valutare l’efficacia delle misure adottate.

Secondo il capogruppo, l’assenza di dati chiari ostacola una valutazione oggettiva delle politiche di sicurezza e rende difficile identificare eventuali criticità operative. La questione, sottolinea, interessa non solo l’ambito locale ma anche quello nazionale, soprattutto riguardo alla disponibilità e utilizzo delle risorse.

Nel suo intervento, Masi ha inoltre richiamato problematiche strutturali già evidenziate in precedenza, tra cui l’insufficiente protezione delle cabine di guida, la mancanza di strumenti di tutela per gli operatori e una crescente percezione di insicurezza sia tra i lavoratori del settore sia tra gli utenti del servizio.

Fa inoltre riferimento al Protocollo per la sicurezza del trasporto pubblico locale sottoscritto in Prefettura, la cui attuazione, secondo le organizzazioni sindacali, non è ancora stata pienamente raggiunta. In questo contesto, viene ribadita l’importanza di un monitoraggio costante e di un approccio più strutturato alla gestione della sicurezza.

L’intervento si conclude con la richiesta di un cambiamento di passo, basato su maggiore trasparenza, dati verificabili e azioni concrete, per garantire condizioni di sicurezza adeguate per operatori e cittadini e rafforzare la fiducia nel sistema di trasporto pubblico.

Fonte notizia

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