Sanità in Mugello: Bertini (Toscana Rossa) accusa “La Regione Toscana è la principale responsabile della mancanza di servizi”

Sanità in Mugello: Bertini (Toscana Rossa) accusa “La Regione Toscana è la principale responsabile della mancanza di servizi”

229 0


bertini-tatiana © N. c.

Nel Mugello si riapre il dibattito sulla mancanza di servizi sanitari, in particolare per l’assenza di risonanze magnetiche disponibili nel territorio. Dopo il guasto del macchinario in convenzione con il privato sociale e le firme raccolte dai cittadini nei mesi scorsi, la questione è tornata d’attualità politica. Tatiana Bertini, candidata di Toscana Rossa, ha mosso critiche dirette alla giunta regionale guidata da Eugenio Giani, ritenuta responsabile di politiche sanitarie emergenziali, basate su convenzioni con soggetti privati, senza investimenti strutturali in personale e attrezzature.

Secondo Bertini, questo approccio ha portato a un sistema fragile e incapace di rispondere adeguatamente ai bisogni della popolazione, specialmente nelle aree periferiche, dove i cittadini sono penalizzati dalla centralizzazione dei servizi. Molti pazienti, fa notare la candidata, sono costretti a recarsi a Firenze o fuori provincia non solo per la risonanza magnetica, ma anche per specializzazioni come urologia, oculistica, audiologia e geriatria, un tempo disponibili a livello locale.

La denuncia si estende anche alla dipendenza dalle convenzioni con il terzo settore, che secondo Bertini non hanno risolto il problema delle liste d’attesa, mentre assunzioni stabili nel settore pubblico avrebbero potuto garantire protezioni sia per i lavoratori che per gli utenti. A suo avviso, le scelte regionali sono in continuità con un più ampio processo di marginalizzazione delle aree periferiche, già colpite dalla riduzione di servizi essenziali come uffici postali, banche e trasporti.

Bertini collega inoltre la crisi sanitaria al contesto nazionale, criticando l’aumento delle spese militari e i tagli al welfare. A suo avviso, ogni euro destinato agli armamenti è una sottrazione di risorse per la sanità e i servizi sociali. Da qui l’appello a un cambiamento politico che ripristini l’importanza della sanità pubblica, freni le privatizzazioni e garantisca equità territoriale.

La candidata conclude invitando la giunta regionale a garantire, entro la fine del mandato, una risonanza magnetica pubblica e prestazioni specialistiche adeguate nel Mugello, considerandole condizioni minime per la tutela della comunità locale.

Fonte notizia