Novembre è il mese dell’eccellenza a San Miniato. Le colline sanminiatesi sono pronte a ricevere migliaia di visitatori per festeggiare uno dei prodotti più pregiati e ricercati al mondo: il tartufo bianco. Dal 15 al 30 novembre, per tre weekend consecutivi, San Miniato diventerà la vera capitale del gusto toscano, ospitando la cinquantaquattresima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi.
Durante l’evento, presentato al Media Center Sassoli di Palazzo del Pegaso alla presenza delle autorità regionali e locali, si segna un importante cambiamento: non più solo San Miniato, ma un intero territorio di trenta Comuni tra la provincia di Pisa e la Città Metropolitana di Firenze si unisce attorno a una delle più grandi aree tartufigene d’Italia.
“San Miniato è una delle capitali italiane del gusto“, ha affermato con entusiasmo il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, sottolineando che il tartufo bianco non è solo un prodotto, ma “una storia di territorio, di lavoro e di passione“. Un patrimonio unico che combina qualità, bellezza e tradizione, lavorando insieme per promuovere turismo, economia e identità.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha enfatizzato l’importanza del tartufo nell’identità culinaria toscana, posizionando San Miniato accanto ai grandi nomi della tartuficoltura italiana come Alba, l’Umbria e le Marche. “San Miniato riesce a connettere la natura, i prodotti dell’agricoltura, con iniziative storiche e culturali di rilievo“, ha detto Giani, evidenziando la straordinaria vocazione turistica della città.
Una delle novità di questa edizione è la denominazione ampliata: “Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi“. Come ha spiegato il sindaco Simone Giglioli, si tratta di “un cambiamento che racconta una crescita, un’identità che si espande oltre i confini del nostro comune“.
Azzurra Gronchi, presidente della Fondazione San Miniato Promozione, ha delineato la visione: “Non è solo un nome, ma una concezione più ampia“, un progetto “di unione e condivisione per rendere l’intera area sempre più attrattiva per il turismo nazionale e internazionale“.
Trenta Comuni uniti dal profumo del tartufo, da una storia condivisa e da una straordinaria ricchezza ambientale, culturale e gastronomica: Bientina, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Castelfranco di Sotto, Chianni, Crespina, Lajatico, Lari, Lorenzana, Montecatini Val di Cecina, Montopoli in Val D’Arno, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Terricciola, Volterra, Barberino Tavarnelle, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi, Montaione, Montespertoli, Montelupo Fiorentino e Vinci.

Le colline sanminiatesi possiedono un record ineguagliabile: qui, nel 1954, è stato estratto il tartufo più grande del mondo, con un peso di 2.520 grammi. L’equilibrio perfetto tra clima, suolo e vegetazione crea l’ecosistema ideale per la crescita del Tuber Magnatum Pico, uno dei tartufi bianchi più pregiati e riconosciuti al mondo, dal profumo intenso e dal sapore inconfondibile.
L’inaugurazione è prevista per sabato 15 novembre alle 12.30 in Piazza del Duomo, preceduta da saluti delle autorità e un suggestivo corteo storico che sfilerà per le strade del borgo medievale. Per tre weekend, il centro storico diventerà un vero e proprio polo del gusto: circa cento espositori animeranno Piazza del Popolo, i Loggiati di San Domenico, Piazza Dante e Piazza Duomo, offrendo l’opportunità di gustare e acquistare il prezioso tartufo bianco e le eccellenze enogastronomiche locali.

Quest’anno, il titolo di ambasciatori del tartufo sarà assegnato a Davide Paolini, giornalista e organizzatore di eventi culinari, e a Luca Bracali, fotografo ed esploratore di fama internazionale. Due figure che, come i grandi nomi che li hanno preceduti – da Oscar Farinetti a Cristiano Ronaldo, da Francesco Totti a Gianluigi Buffon – contribuiranno a far conoscere questo tesoro gastronomico nel mondo.
La Mostra Mercato, organizzata dalla Fondazione San Miniato Promozione e dal Comune di San Miniato, con il supporto della Provincia di Pisa, della Regione Toscana e di numerosi partner, rappresenta molto più di un evento: è una celebrazione di un’identità, di una tradizione che da oltre cinquant’anni connette la Toscana autentica con il mondo intero, attraverso la lingua universale del gusto e dell’accoglienza.
