Declassamento della Pergola: approvata la mozione del PD in Consiglio Regionale

Rifiuti: approvati i nuovi orientamenti per le convenzioni tra Ato fino al 31 dicembre 2028

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Il Consiglio regionale ha approvato la proroga degli orientamenti stabiliti con deliberazione del 2021 per la stipula di convenzioni tra le autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani. Hanno votato a favore Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, mentre 13 voti contrari provengono da Federico Eligi e dai gruppi di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

L’atto è stato presentato in Aula dal presidente della commissione Ambiente e Territorio, Gianni Lorenzetti (Pd), il quale ha chiarito che gli orientamenti saranno validi fino al 31 dicembre 2028.

Inoltre, l’Aula di Palazzo del Pegaso ha approvato un ordine del giorno firmato dai capigruppo della maggioranza, che richiede all’esecutivo regionale di inviare tempestivamente alla commissione competente un quadro aggiornato e organico degli investimenti programmati dalle ATO, specificando priorità, tempistiche e scopi, inclusi gli obiettivi di riduzione dei rifiuti. L’atto chiede anche alla Giunta di relazionare trimestralmente sulla situazione dei Piani d’ambito e sull’evoluzione degli investimenti programmati. Anche in questo caso, 22 voti a favore dalla maggioranza, con il consigliere Eligi e Forza Italia che hanno votato contro, e Fratelli d’Italia che si è astenuta.

La proroga serve a garantire la continuità nella gestione dei rifiuti urbani in Toscana, permettendo ai tre ATO regionali di continuare a operare in un sistema inter-ambito. Fino al 31 dicembre 2028, si potranno programmare i flussi di rifiuti affrontando eventuali criticità senza usare strumenti emergenziali, in un’ottica di collaborazione tra territori. Saranno necessarie azioni per raggiungere l’autosufficienza, in linea con la pianificazione regionale, promuovendo l’efficienza nella gestione dei rifiuti e l’economia circolare. Le tariffe di accesso agli impianti dovranno rispettare le normative nazionali per garantire uniformità e stabilità dei costi.

Come ha spiegato Lorenzetti, il Piano approvato nel 2025 “attua il principio di autosufficienza e prevede convenzioni inter-ambito; mentre si aspetta l’approvazione dei nuovi Piani ambito, le tre ATO hanno identificato la necessità di stipulare nuove convenzioni entro il 30 giugno 2026”.

Le nuove convenzioni definiranno “le disponibilità di trattamento e smaltimento che gli impianti di gestione dei rifiuti dell’Ato di destinazione offriranno”, rispondendo alle necessità delle altre ATO. Anche queste convenzioni dovranno essere sottoscritte entro il 30 giugno 2026 e comporteranno modifiche ai piani di ambito esistenti.

Successivamente, l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini ha fornito ulteriori chiarimenti, delineando il contesto in cui si inserisce l’atto. “Il piano regionale dei rifiuti offre un percorso chiaro. Entro il 2028 – ha ribadito – devono essere completate le approvazioni dei Piani d’ambito e riferite agli impianti. La scelta della scadenza è quindi coerente dal punto di vista tecnico e programmatico, assicurando la continuità del servizio”. L’assessore ha segnalato che il piano per l’Ato Toscana Centro sarà adottato a settembre, mentre per l’Ato Costa si attende la calendarizzazione finale, e l’Ato Toscana Sud prevede la conclusione dell’iter entro la fine del 2026. La Toscana intende gestire i rifiuti come un sistema regionale integrato per garantire continuità nei servizi pubblici e sostenibilità ambientale.

Alessandro Capecchi (FdI) ha obiettato che “non si tratta di una proroga, ma di nuovi indirizzi”, notando che la proroga non è stata concessa entro il 31 dicembre 2025, come doveva essere. Ha evidenziato che le convenzioni firmate sono illegittime e che il sistema rifiuti in Toscana non è in equilibrio dal 2016. “È chiaro – ha affermato – che il piano rifiuti ha fallito, dato che le ATO non riescono a presentare un piano di gestione entro i tempi previsti”.

Secondo Claudio Gemelli (FdI), la Toscana “non può permettersi una politica poco chiara sui rifiuti”. Ha chiesto se l’Ato Centro potrà raggiungere l’autosufficienza entro il 2028 e ha notato che il 30% dei rifiuti finisce ancora in discarica, ben oltre gli obiettivi previsti.

Alessandro Tomasi (FdI) ha descritto la delibera come un “capolavoro politico”, affermando che questa proroga porterà mega-quantità di rifiuti a essere smaltite in discariche o trasportate altrove a costi elevati. “I cittadini devono sapere che l’aumento della Tari è dovuto proprio a questa incapacità”, ha concluso.

Massimiliano Ghimenti (Avs) ha aggiunto che la questione dei rifiuti richiede una strategia riguardante la riduzione della produzione. Ha chiesto un approccio più culturale sulla diminuzione dei rifiuti, piuttosto che focalizzarsi solo sugli impianti. “Non è accettabile dire che le bollette aumentano solo per la mancata autosufficienza”, ha specificato.

Federico Eligi (Casa Riformista) ha sottolineato l’importanza di realizzare il piano e di collaborare strettamente con i comuni per ottenere risultati. “Se non ci sentiamo uniti nella procedura – ha avvertito – non avremo impianti”.

Alessandro Franchi (Pd) ha riconosciuto che l’autosufficienza si raggiunge solo se gli impianti vengono realizzati. “Dobbiamo continuare a lavorare per supportare ATO, territori e sindaci. Se non approviamo questa delibera, alcuni ambiti andranno in difficoltà, e questo non possiamo permetterlo”, ha concluso, annunciando il proprio voto favorevole.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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