Quasi 200 persone hanno preso parte questa sera al presidio unitario per la salvaguardia del punto nascita di Campostaggia, presso l’ospedale di Poggibonsi. “Richiediamo con determinazione che il punto nascita resti operativo. È fondamentale tenere in considerazione gli standard di qualità e non possiamo accettare che l’unico criterio da considerare sia la prossimità all’ospedale Le Scotte” di Siena. Così ha dichiarato la sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Radicondoli, San Gimignano, Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti e Monteriggioni, che hanno unito le forze per il presidio dopo il parere del Comitato percorso nascita nazionale.
Erano presenti anche medici e associazioni: “È rilevante la partecipazione degli specialisti medici, delle associazioni e dell’intera comunità. Richiediamo di essere inclusi nella relazione che la Regione Toscana dovrà preparare e inviare al Comitato nazionale per i Punti nascita” ha aggiunto Cenni. “Quella di oggi è una mobilitazione che evidenzia quanto il Punto nascita di Campostaggia sia cruciale per l’intero territorio. Esigiamo che nella valutazione del suo futuro vengano considerati tutti gli aspetti, a partire dalla qualità dei servizi e dalle necessità della comunità, e non soltanto la distanza da un altro ospedale“.
