Il progetto è stato coordinato dal Dipartimento di Assistenza Infermieristica e Ostetrica, diretto da Paolo Zoppi, e dalla struttura territoriale…
A Prato si è svolto il progetto “Io ci sono”, un’iniziativa promossa dall’Azienda USL Toscana Centro per avvicinare i giovani al mondo della professione infermieristica e incentivare un’orientamento consapevole verso le carriere sanitarie. Il percorso è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Dagomari, coinvolgendo tre classi terze dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale.
L’iniziativa è stata coordinata dal Dipartimento di Assistenza Infermieristica e Ostetrica, guidato da Paolo Zoppi, insieme alla struttura territoriale guidata da Monica Chiti, con il supporto di un team di professionisti sanitari impegnati nelle attività formative. Il progetto ha previsto cinque incontri per ciascun gruppo, combinando lezioni teoriche a momenti di esperienza pratica.
Nella prima fase, iniziata a marzo in aula, gli studenti hanno esplorato i principali aspetti della professione infermieristica, analizzandone le competenze, i settori operativi e le prospettive future. Si è prestata particolare attenzione a tematiche attuali come l’assistenza territoriale, la figura dell’infermiere di famiglia e comunità, e il ruolo della ricerca nello sviluppo della professione.
La seconda fase ha previsto visite e attività pratiche presso l’Ospedale Santo Stefano, dove gli studenti hanno potuto osservare direttamente il lavoro nei reparti, scelti in base ai loro interessi. Le esperienze, svolte tra fine aprile e metà maggio, hanno incluso esercitazioni simulate e momenti di confronto con il personale sanitario, offrendo una visione concreta delle dinamiche assistenziali.
Grazie a queste attività, i partecipanti hanno potuto comprendere non solo gli aspetti tecnici della professione, ma anche il valore umano e relazionale che contraddistingue il lavoro infermieristico. Il progetto si concluderà con il rilascio di un attestato di partecipazione, a testimonianza del percorso effettuato.
L’iniziativa rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra il sistema educativo e quello sanitario, sottolineando l’importanza di creare occasioni di orientamento che aiutino i giovani a sviluppare consapevolezza riguardo alle proprie scelte future e a conoscere da vicino professioni fondamentali per la società.
